Michelin Italia 2019

Pubblicato da sopra 16 novembre 2018

New star Michelin 2019 *** Senigallia (An) – Uliassi – Mauro Uliassi ** to * Taormina (Me) – Principe Cerami – Massimo Mantarro * Arzachena (Ss) – Confusion Lounge – Italo Bassi Catania – Sapio – Alessandro Ingiulla Taormina (Me) – St George by Heinz Beck– Giovanni Solofra Santa Cristina D’Aspromonte (Rc)  – Quafiz –

New star Michelin 2019

***

Senigallia (An) – Uliassi – Mauro Uliassi

** to *

Taormina (Me) – Principe Cerami – Massimo Mantarro

*

Arzachena (Ss) – Confusion Lounge – Italo Bassi

Catania – Sapio – Alessandro Ingiulla

Taormina (Me) – St George by Heinz Beck– Giovanni Solofra

Santa Cristina D’Aspromonte (Rc)  – Quafiz – Antonino Rossi

Savelletri di Fasano (Br) – Due Camini presso Borgo Egnazia – Domingo Schingaro

Lecce – Bros’ – Floriano Pellegrino & Isabella Potì

Matera – Vitantonio Lombardo – Vitantonio Lombardo

Bacoli (Na) – Caracol presso Hotel Punta Moresca – Angelo Carannante

Caggiano (Sa) – Locanda Severino – Giuseppe Misuriello

Roma – Moma – Andrea Pasqualucci

Vitorchiano (Vt) – Casa Iozzìa – Lorenzo Iozzìa

Viterbo – Danilo Ciavattini – Danilo Ciavattini

Cerbaia (Fi) – La Tenda Rossa – Maria Probst – Cristian Santandrea

Lucignano – San Gimignano (Si) – Al 43 presso Locanda dell’Artista – Maurizio Bardotti

Lucca – Giglio – Stefano Terigi, Benedetto Rullo, Lorenzo Stefanini

Rimini – Abocar Due Cucine – Mariano Guardianelli

Trieste – Harry’s Piccolo presso Grand Hotel Duchi d’Aosta – Alessandro Buffa

Madonna di Campiglio (Tn) – Stube Hermitage – Giovanni D’Alitta

Bolzano – In Viaggio – Claudio Melis – Claudio Melis

Collepietra (Bz) – Astra dell’Hotel Berghang – Gregor Eschgfaeller

San Bonifacio (Vr) – Degusto Cuisine – Matteo Grandi

Verona – 12 Apostoli – Mauro Buffo

Cernobbio (Co) – Materia – Davide Caranchini

Orzinuovi (Bs) – Sedicesimo Secolo – Simone Breda

Torino – Spazio 7 – Alessandro Mecca

Torino – Cannavacciuolo Bistrot Torino – Nicola Somma

Torino – Carignano dell’Hotel Sitea – Marco Miglioli

Cioccaro (At) – Locanda del Sant’ Uffizio Enrico Bartolini –  Gabriele Boffa

Novara – Cannavacciuolo Caffe Bistrot – Vincenzo Manicone

Hanno perso la stella

La Conchiglia –  Arma di Taggia (Im)

San Giorgio – Cervo (Im)

La Locanda dell’Angelo – Millesimo (Sv)

Agrodolce – Imperia

Ilario Vinciguerra – Galarate (Va)

La Clusaz –  (Ao)

Castel Fragsburg – (Bz)

Dopolavoro –  (Ve)

Stazione di Posta – Roma

Magnolia – Roma

Antonello Colonna – Roma

Armani –  Milano

Essenza –  Milano

Osteria del Camelì – Ambivere (Bg)

Emilio – Fermo

Guida Michelin Italia 2019

Mauro Uliassi porta a 10 i ristoranti ***

30 le novità, 29 delle quali nuove * per un totale di 367 ristoranti stellati

L’Italia si conferma la seconda selezione più ricca al mondo.

La 64a edizione della Guida Michelin Italia sarà disponibile a partire da lunedì 19 novembre in libreria e dalle ore 14:00 di oggi la app Michelin Ristoranti sarà scaricabile gratuitamente per iOS e Android.
Nell’anno in cui l’omino Michelin festeggia il suo 120° compleanno, la nuova Guida Michelin Italia festeggia i ristoranti tre stelle con un voto pieno: 10.
Il numero di ristoranti onella nostra Penisola passa alla doppia cifra grazie al ristorante Uliassi, a Senigallia (AN).
“Una storia, una passione, il mare. Da questo nasce una cucina che i fratelli Catia, in sala, e Mauro, lo chef, amano definire semplice e contemporanea. Vi convivono tecnica e tecnologia e una tradizione in continuo movimento, che si nutre dei loro viaggi e di tutto quello che li circonda.
Il fascino di un mare sferzato dal vento si rispecchia nei piatti, di cui il pesce è l’ingrediente principe, ma co-protagonista a pieno titolo della loro sorprendente scena culinaria è la selvaggina.
In un “posto pieno di energia, che è bello sempre”, un’esperienza memorabile, una cucina unica, che merita il viaggio, come richiedono le tre stelle Michelin.”

Sergio Lovrinovich, Direttore Guida Michelin Italia

I Magnifici… 10 ***

Dieci è il numero perfetto che nelle nostre scuole denota l’eccellenza, nel calcio identifica la maglia più prestigiosa e nel linguaggio comune è espressione di massimo apprezzamento, per cui si parla di “magia del numero dieci”.
La Guida Michelin Italia si merita un “bel 10”, perché tanti sono i ristoranti oin questa edizione 2019.
Nel linguaggio della Guida,*** è un’indicazione per gli appassionati gourmet di tutto il mondo, che, quest’anno, li orienta verso 10 destinazioni di viaggio in Italia. Il pittogramma delle tre stelle segnala i ristoranti per i quali Michelin suggerisce di pianificare un viaggio.
Nella 64a edizione della Guida, oltre alle nuovissime *** Michelin che brillano sulla cucina dello chef Mauro Uliassi, dell’omonimo ristorante di Senigallia, confermano di avere una cucina che “vale il viaggio”, e quindi le *** Michelin, i ristoranti dell’edizione 2018:
Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), St. Hubertus, a San Cassiano (BZ), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ).

**

Sono 39 i ristoranti che “meritano una deviazione”, e quindi le ** Michelin.

* 318 i ristoranti dalla “cucina di grande qualità, che merita la tappa”, dei quali 29 new entry:
La regione più ricca di novità (5) al nord è il Piemonte, dove Antonino Cannavacciuolo si concede il bis di stelle a Torino, al Cannavacciuolo Bistrot Torino, con lo chef Nicola Somma, e a Novara, al Cannavacciuolo Cafè & Bistrot, con Vincenzo Manicone, mentre Enrico Bartolini aggiunge alla sua collezione una nuova stella, attribuita alla Locanda del Sant’Uffizio Enrico Bartolini, a Cioccaro di Penango (AT), con lo chef Gabriele Boffa.
Molte le novità al sud, in particolare il ritorno della stella in Basilicata, a Matera, al ristorante
Vitantonio Lombardo, e una nuova stella in Calabria al ristorante Quafiz, dello chef “Nino”
Rossi, a Santa Cristina d’Aspromonte (RC).
Nelle isole ritroviamo volti noti: in Sicilia, il tristellato Heinz Beck a Taormina (ME) conquista una stella al St. George by Heinz Beck, guidato dallo chef Giovanni Solofra, mentre in Sardegna, a Porto Cervo (SS), Italo Bassi riconquista la stella al ristorante ConFusion Lounge.
Il panorama stellato della Guida Michelin 2019:

* 318 ristoranti (29 novità)

** 39 ristoranti

*** 10 ristoranti (1 novità)

Per un totale di 367 ristoranti stellati.

La Lombardia è la regione più stellata, con 2 novità: 60 ristoranti (2*** 6** 52*). Il Piemonte, con 5 novità, riconquista la seconda posizione, con 45 ristoranti (1*** 4** 40*), mentre la Campania, con due novità, si colloca al terzo posto del podio, con 43 ristoranti, (6** 37*). A seguire il Veneto, a quota 39, con due novità (1*** 3** 34*), e la Toscana, con 3 novità, per un totale di 36 ristoranti (1*** 4** 30*).
Cambio al vertice tra le province: Napoli conquista la vetta con 24 ristoranti (6** 18*), Roma passa in seconda posizione con 23 ristoranti stellati (1o 2n 20m), mentre Bolzano
riconquista il terzo posto (1*** 5** 15*). Seguono Milano, con 18 ristoranti (4** 14*), e
Cuneo, a quota 17 (1*** 1** 15*).
“Anche quest’anno, le stelle che i nostri team di ispettori hanno attribuito a 367 ristoranti sono un indubbio riconoscimento della ricchezza e diversità regionale della gastronomia italiana, fatta di prodotti, territorio e genuinità. Ed è sempre appassionante vedere come gli chef e tutte le persone alla guida di questi ristoranti diano vita e linfa alla scena culinaria italiana, armonizzando rispetto delle tradizioni e innovazione”.

Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale Guide Michelin

Tra le 30 novità stellate, è significativo il dato relativo ai giovani chef: 15 ristoranti sono guidati da giovani talenti che hanno un’età uguale o inferiore a 35 anni. Tra questi, 10 hanno un’età uguale o inferiore a 30 anni.

La Guida Michelin 2019 oltre le stelle

La 64a edizione della Guida MICHELIN Italia propone ai suoi lettori oltre 4.500 alberghi e ristoranti.

Tra i circa 2100 ristoranti:

Oltre 1500 ristoranti propongono un buon pasto con prodotti di qualità
257 Bib Gourmand, di cui 21 novità.
La faccina sorridente dell’Omino Michelin che si lecca i baffi indica un ristorante che propone una piacevole esperienza gastronomica, con un menu completo a meno di 32 € (35 € nelle città capoluogo e nelle località turistiche importanti).
Le regioni con più ristoranti Bib Gourmand rimane invariata:
Emilia Romagna 33, Piemonte 29, Lombardia 28, Toscana 27 e Veneto 24.

La app e il sito della Guida Michelin

La Guida Michelin non è solo cartacea. Tutti i ristoranti della Guida Michelin Italia si trovano anche nella app Michelin Ristoranti, scaricabile gratuitamente per iOS e Android.
Molto ricco di informazioni è il sito guida.michelin.it, che funziona come motore di ricerca della Guida Michelin Italia, e permette di scegliere un ristorante secondo gusti, occasioni, budget.
A ogni ristorante corrisponde una descrizione dettagliata. Inoltre, il sito contiene una sezione editoriale in cui si trovano ristoranti, novità in anteprima e itinerari suggestivi segnalati dagli ispettori durante il loro continuo, ma sempre nuovo, “Viaggio in Italia”.

MICHELIN Italia 2019

Premi speciali

Il 16 novembre 2018, nell’ambito della presentazione della 64a edizione della Guida Michelin Italia all’Auditorium Paganini, a Parma, sono stati assegnati i premi:

Giovane Chef Michelin 2019
Qualità nel Tempo Michelin 2019
Servizio di Sala Michelin 2019
e il nuovo premio speciale Passion for Wine Michelin 2019

Il premio Giovane Chef Michelin 2019, offerto da Lavazza, è stato assegnato a Emanuele Petrosino, I Portici*, Bologna.
Classe 1986, Emanuele cresce professionalmente nella sua amata Campania, dove lavora in grandi cucine e apprende la delicata arte del prodotto. Dopo alcune esperienze fuori regione, affianca Nino di Costanzo prima di approdare a Bologna, per guidare “I Portici”. La sua cucina è un dialogo tra la sua terra di origine e l’Emilia Romagna, due tradizioni che, pur nelle diversità, si fondono armoniosamente. Ma Emanuele Petrosino va oltre, e si dimostra artefice di una cucina che esalta il prodotto e valica gli orizzonti regionali.
Il premio Qualità nel Tempo Michelin 2019, offerto da Eberhard Italia, è stato assegnato a La bottega del 30*, Castelnuovo Berardenga (SI).
Tutto qui ha una storia da raccontare, dal piccolo borgo attorniato da nobili vigneti del Chianti alla storia di Hélène Stoquelet, che arriva dalla Francia. Anche il nome racconta una storia. Da quelle parti c’era una vecchia bottega, il cui proprietario faceva l’ambulante e passava per i borghi in giardinetta ogni trenta giorni. Era conosciuto come “il Trenta”. È a questo ricordo che la cuoca decide di rendere omaggio, dedicandogli il nome del suo ristorante, che nel 2017 ha compiuto 30 anni di attività.
Tra queste mura in pietra che custodiscono i ricordi di una vita trascorsa in Toscana e in cucina, dal 1997 brilla una delle stelle più longeve della Michelin. Qui, Hélène ha fatto scuola, insegnando a molti giovani chef una cucina toscana corposa, dal tocco francese leggero e femminile.
Il premio Servizio di Sala Michelin 2019, offerto da Coppini Arte Olearia, è stato assegnato a Casa Perbellini, Verona.
Il bravo chef Giancarlo Perbellini ha creato un nuovo concetto di ospitalità con Casa Perbellini, un ambiente dinamico e informale, ma anche professionale e seriamente attento, calmo e rilassante, frutto di una piacevole liaison tra il servizio di sala capitanato da una giovane e professionale Barbara Manoni e l’affiatato team di cucina, dove precisione di movimenti e silenzio creano una atmosfera unica e calda.

Il premio Passion for Wine Michelin 2019, offerto dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino, è stato assegnato alla Locanda Devetak, Savogna d’Isonzo (GO).
Passione e accoglienza sono il binomio vincente della famiglia Devetak, qui da 3 generazioni, ora rappresentata da Auguštin Devetak con le 4 figlie. La sua conoscenza del territorio e del Carso in particolare è totale e il suo amore per il vino traspare da ogni consiglio che dona al cliente. Ma la sua passione per il vino non si ferma qui: ottimo ambasciatore di tutta l’Italia, Auguštin ha una cantina frutto di una ricerca trentennale, iniziata dal padre Roberto, ricca di vini nazionali ed internazionali, in cui spiccano le etichette dei Paesi limitrofi, dalla Slovenia all’Austria, fino all’Ungheria e alla Germania. La passione che Auguštin trasmette per i vini è infinita, e si riflette anche nell’attenzione al rapporto qualità/prezzo e alla selezione al bicchiere.
Il prossimo appuntamento è per il Premio Speciale Chef Donna Michelin 2019, che Michelin conferirà il 4 marzo 2019 nell’ambito dell’Atelier des Grandes Dames, tributo alle donne dell’alta ristorazione voluto da Veuve Clicquot

MICHELIN Guide Italy 2019

Three stars for Uliassi brings the total number in Italy to 10

The 2019 MICHELIN Guide Italy is launched today and in this, the 64th edition, the number of  three-star  restaurants  increases  to  10  thanks  to  th e  addition  of  Uliassi ,  in  Senigallia  (AN).
Twenty  nine  new  one  star  establishments  are  also  ad ded this  year,  which makes  a  total  of 367 starred restaurants, and confirms Italy as the second richest individual guide selection in the world.
Uliassi is  a  story  of  passion  for  the  sea.  From  this  passion  of  the  Uliassi  brothers:  Catia;  in  the dining  room,  and  Mauro;  the  chef,  comes  a  love  and desire  to  define  simple  and  contemporary cuisine. Technique and technology, and a tradition in constant movement coexist within the kitchen, and this is fuelled by the brothers’ travels and everything that surrounds them. The charm of a windswept sea is reflected in the di
shes, of which fish is the main ingredient, but the other main protagonist of their surprising culinary offer is the game.
Commenting on restaurant Uliassi, Sergio Lovrinovich, Director of Michelin Guide Italy, said: “It is a place  full  of  energy,  which  is  also  exceptionally  beautiful.  Diners  are  always  presented  with  a memorable  experience  and  unique  cuisine,  that  is  well  worth  making  a  special  journey  for,  as  the
three Michelin stars signify.” Throughout  the  world,  the  three  star  pictogram  indicates  restaurants  which  are  ‘worth  a  special journey’.  The  addition  of  Uliassi to  the  MICHELIN  Guide  Italy  selection  in  2019,  bri
ngs  the  total number of restaurants at this, the highest level, to 10:

  Piazza  Duomo in Alba (CN),
Da  Vittorio in Brusaporto (BG),
St.  Hubertus, San Cassiano (BZ),
Le  Calandre in Rubano (PD),
Dal  Pescatorein Canneto Sull’Oglio (MN),
Osteria Francescana in Modena,
Enoteca Pinchiorri in Florence,
La Pergola in Rome,
and
Reale in Castel di Sangro (AQ).

Speaking  about  the  2019  Italian  selection,  Gwendal Poullennec,  International  Director  of  Michelin Guides, said: “This year again, the 367 addresses distinguished by our teams of inspectors make a vibrant tribute to the richness and regional diversity of Italian gastronomy, which is a gastronomy of
products,  terroirs  and  authenticity.  It  is  also  always  fascinating  to  note  how  much  the  chefs  and artisans at the head of these restaurants are livin
g and evolving the Italian culinary scene, oscillating between respect for tradition and gourmet innovation”. Also  included  in  the  2019  selection  are  39  two  star   restaurants  that  are  ‘worth  a  detour’,  and  318 one star restaurants which offer high quality cuisine ‘worth a stop’, of which 29 are new entries. The   region   with   the   most   new   star   additions   is   Pied
mont,   and   these   include  Antonino Cannavacciuolo gaining two star awards with one in Turin at the Cannavacciuolo  Bistrot  Torino, with the chef Nicola Somma, and the other in Novara, at the Cannavacciuolo Cafè & Bistrot, with
Vincenzo  Manicone;  while  Enrico  Bartolini  adds  a  new  star  to  his  collection  at  the Locanda  del Sant’Uffizio Enrico Bartolini, in Cioccaro di Penango (AT), with the chef Gabriele Boffa. While  in  the  south  of  Italy,  there  is  the  return  of  a  star  in  Basilicata,  in  Matera,  at  the  restaurant
Vitantonio  Lombardo,  and  a  new  star  in  Calabria  at  the  restaurant
Quafiz ,  with  the  chef  “Nino” Rossi, in Santa Cristina d’Aspromonte (RC).
In the islands we find familiar faces: in Sicily, Heinz Beck wins a star at
St. George by Heinz Beck in Taormina  (ME),  led  by  chef  Giovanni  Solofra,  while in  Sardinia,  in  Arzachena  (SS),  Italo  Bassi
regains a star at the ConFusion Lounge restaurant.

The MICHELIN Guide Italy 2019 includes:
318 one star restaurants (29 new)
39 two star restaurants
10 three star restaurants (1 new)
For a total of 367 starred restaurants.
Plus, 257 Bib Gourmand.

Lombardy is the most starred Italian region, with 2 new additions: 60 restaurants (2 three star, 6 two star  and  52  one  star).  Piedmont,  with  5  new  additio ns,  recovers  its  second  position,  with  45 restaurants  (1 three star,  4  two  star  and  40  one star),  while  Campania,  with  2  new  additions,  is  in third  place  on  the  podium,  with  43  restaurants,  (6
two  star  and  37  one  star).  Following,  with  38 restaurants, is Veneto with 2 new additions (1 three star, 3 two star and 34 one star), and Tuscany, with 3 additions giving a total of 36 restaurants (1 three star, 4 two star and 31 one star). There  are  changes  at  the  top  among  the  provinces:  Naples  conquers  the  summit  with  24 restaurants  (6  two  star  and  18  one  star),  Rome  comes  in  second  position  with  23  starred restaurants (1 three star, 2 two star and 20 one star) while Bolzano reconquers third place 1 three
star, 5 two star and 15 one star. The  64th  edition  of  the  MICHELIN  Guide  Italy  will  be  available  in  bookstores  from  Monday  19 November, and from 2:00pm today on the Michelin Restaurants app, which is available free for iOS and Android devices.

Guide MICHELIN Italie 2019

Le restaurant Uliassi obtient trois étoiles et devient le dixième restaurant en Italie à décrocher la plus haute distinction Michelin est heureux de dévoiler aujourd’hui le guide MICHELIN Italie 2019. Dans cette 64ème édition, le restaurant Uliassi, situé à Senigallia (AN), obtient trois étoiles portant à 10 le nombre d’établissements triplement étoilés en Italie. 29 nouveaux restaurants décrochent quant à eux une étoile dans cette sélection transalpine qui compte donc 367 adresses étoilées, la seconde plus vaste au monde après la France.
Uliassi est une ode à la gastronomie marine. C’est aussi et avant tout une magnifique histoire de famille : celle des frère et sœur Catia et Mauro Uliassi. Catia dirige la salle du restaurant quand Mauro est à la tête des cuisines et crée avec ses équipes des assiettes simples et contemporaines.
Son style, le chef le définit comme inspiré par la tradition mais en permanente évolution grâce à la maîtrise de nouvelles techniques culinaires. Catia et Mauro puisent également dans leurs souvenirs de voyage et dans l’environnement qui les entoure pour proposer des plats qui portent une vraie signature gastronomique.
Le charme d’une mer balayée par les vents se retrouve dans les assiettes grâce au poisson qui tient souvent le rôle principal mais paradoxalement, Mauro s’est également fait maître dans la préparation exigeante et complexe du gibier.
A propos du restaurant Uliassi, Sergio Lovrinovich, Directeur du guide MICHELIN Italie, déclare : «Cette adresse est en endroit plein d’énergie et d’une beauté exceptionnelle. Les convives sont toujours invités à vivre une expérience gourmande mémorable et à découvrir une cuisine unique.
Comme les étoiles l’indiquent, cet établissement mérite réellement un voyage spécifique ».
Les trois étoiles MICHELIN désignent en effet à travers le monde les restaurants qui proposent une cuisine unique, c’est-à-dire une cuisine qui vaut le voyage. L’attribution des trois étoiles au restaurant Uliassi porte donc à 10 le nombre d’établissements qui se sont vus attribuer cette distinction suprême. Les 9 autres sont les suivants : Piazza Duomo à Alba (CN), Da Vittorio à Brusaporto (BG), St. Hubertus à San Cassiano (BZ), Le Calandre à Rubano (PD), Dal Pescatore à Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana à Modène, Enoteca Pinchiorri à Florence, La Pergola à Rome et Reale à Castel di Sangro (AQ).
Au sujet de la sélection 2019 en Italie, Gwendal Poullennec, Directeur international des guides MICHELIN, commente : « Cette année encore, les quelques 367 adresses distinguées par nos équipes d’inspecteurs rendent un hommage vibrant à la richesse et à la diversité régionale de la gastronomie italienne, qui est une gastronomie de produits, de terroirs et d’authenticité. Il est parailleurs toujours aussi passionnant de noter à quel point les chefs et les artisans qui sont à la tête de ces restaurants font vivre et évoluer la scène culinaire italienne, oscillant entre respect des traditions et innovation gourmande ».

Le millésime 2019 compte également 39 adresses doublement étoilées qui « valent le détour » ainsi que 318 établissements une étoile, dont 29 nouveaux, qui proposent une cuisine d’une grande finesse qui « vaut l’étape ».
La région recensant le plus de nouvelles adresses étoilées est celle du Piémont (avec 5 nouvelles tables). Parmi celles-ci, deux sont dirigées par le chef Antonio Cannavacciulo: Cannavacciulo Bistrot Torino à Turin avec pour chef exécutif Nicola Somma et Cannavacciulo Cafè & Bistrot à Novara avec Vincenzo Manicone à la direction des cuisines. Le restaurant du chef multi-étoilé Enrico Bartolini Locanda del Sant’Uffizio Enrico Bartolini situé à Cioccaro di Penango (AT) et à la tête duquel officie Gabriele Boffa obtient lui aussi une première étoile.
En Basilicate, dans le sud du pays, le restaurant Vitantonio Lombardo apporte à nouveau une étoile MICHELIN dans la région tandis qu’en Calabre, c’est Quafiz, établissement du chef « Nino » Rossi à Santa Cristina d’Aspromonte (RC) qui déroche cette distinction.
Dans les îles, ce sont des figures familières qui s’imposent. En Sicile, le chef triplement étoilé Heinz Beck gagne une étoile pour son restaurant St. George by Heinz Beck à Taormina (ME) dirigé par le chef Giovanni Solofra. En Sardaigne, le chef Italo Bassi obtient à nouveau une première étoile pour sa table ConFusion Lounge situé à Arzachena (SS).

La sélection du guide MICHELIN Italie 2019 comprend :
– 318 restaurants une étoile (dont 29 nouveaux) ;
– 39 restaurants deux étoiles ;
– 10 restaurants trois étoiles (dont un nouveau) ;
* Soit un total de 367 restaurants étoilés ;
– 257 restaurants Bib Gourmand.

La Lombardie quant à elle est la région d’Italie la plus étoilée. Avec 2 nouvelles adresses une étoile, elle recense quelques 60 restaurants distingués d’une ou de plusieurs étoile(s) : 2 établissements trois étoiles, 6 deux-étoiles et 52 une-étoile.
Le Piémont, avec ses 5 nouvelles tables étoilées et un total de 45 restaurants (1 trois-étoiles, 4deux-étoiles et 40 une-étoile), retrouve sa deuxième place sur le podium des régions étoilées tandis que la Campanie arrive troisième avec 43 adresses sélectionnées dont 2 nouvelles (6
établissements deux étoiles et 37 établissement une étoile).
Avec 38 tables distinguées, dont 2 nouvelles (1 trois-étoiles, 3 deux-étoiles et 34 une-étoile), le Veneto vient juste après, suivi de la Toscane et ses 36 établissements, dont 3 nouveaux (1 troisétoiles, 4 deux-étoiles et 31 une-étoile).
Concernant les provinces, celle de Naples, avec 24 restaurants étoilés (6 deux-étoiles et 18 uneétoile) passe devant la province romaine qui compte tout de même 23 tables distinguées (1 troisétoiles, 2 deux-étoiles et 20 une-étoile). La province de Bolzano reprend la troisième position avec 1 restaurant trois étoiles, 5 deux-étoiles et 15 une-étoile.
La 64ème édition du guide MICHELIN Italie sera mise en vente en librairie à partir de Mardi 19 novembre et l’intégralité de la sélection sera disponible à partir de 14h00 aujourd’hui sur l’application Michelin Restaurants, disponible sur iOS et Androïd.

Toto Michelin 2019

Venerdì 16 novembre la 3a edizione a Parma della presentazione della Guida Michelin 2019 Italia. Rimane molto poco per approffitare, anzi vantarsi, dei riconoscimenti già consegnati il 1°ottobre a Firenze al Teatro dell’Opera dai curatori della Guida de l’Espresso. Ora spetta alla Guida Rossa promuovere a 3 stelle Uliassi o a 2 Camanini o a una i Bros di Lecce. In sostanza sono questi i più scalpitanti anche se Floriano Pellegrino è stato vittima di un errore di pubblicazione sul cartaceo, che lo ha visto retrocedere da 3 cappelli a 2. Strano errore in effetti. Ed è il curatore Vizzari in persona a scusarsi per l’errore, anzi per lo scappellamento! Meglio sicuramente la stella con 2 cappelli che nulla con 3 toques, come nell’ultimo anno in Salento anche a Borgo Egnazia, è l’augurio che gli facciamo. Ma vediamo più nel dettaglio cos’è successo con l’uscita a fine ottobre della: Ristoranti d’Italia 2019 del Gambero Rosso. Qui la novità potrebbe essere gli “stellati mancati”, marcati dalle cocotte, simbolo che si va ad aggiungere ai gamberi (trattorie e osterie a prezzi modici), bottiglie (locali con buona cantina), mappamondi (cucina etnica), boccali (locali con buone birre). Unico stellato Iyo con 3 mappamondi e 3 cappelli (pazzesco). Pisacco di Berton 1 cappello e 3 cocotte, Spazio Niko Romito 3 cocotte. Evidentemente si può fare cucina stellata e non per forza ottenere la stella. Fra questi vedremo DaGorini a San Piero in Bagno all’ex Gambero Rosso, come verrà catalogato? Anche Bruno Barbieri celebre 2 stelle che lui moltiplica x 3 (Trigabolo, Locanda Solarola, Arquade) più una (La Grotta a Brisighella) che fanno 7 ma a Bologna al Fourghetti ha ottenuto, finora, 2 sole cocotte (ma che prezzi!). Chiamala se vuoi bistronomia. Questo ha fatto sì che si parli solo di potenziali stellati e promossi che non abbiano avuto innanzi tutto il cappello d’oro (Premio alla carriera), sarebbero 10, che con l’addio a Gualtiero Marchesi gli subentra Romano di Viareggio. Senza speranza finora, anche gli spicchi, destinati a non essere stellati. Anche se alla stube con 3 tavoli di Franco Pepe a Caiazzo potrebbe starci. E il Bib Gourmand ? Anche lui per i fatti suoi, esistono stellati dove cenare a meno di 35 euro.
Vediamo i rumuors, inmancabili, degli ultimi giorni che arrivano anche direttamente dal sito Michelin datato 27 aprile scorso: Edit a Torino dei Costardi Bros, cuochi stellati a Vercelli nella loro Risotteria, che approdano quindi nel capoluogo piemontese, A Napoli J Contemporary Japanese Restaurant, a Lucca finalmente il Giglio, non è certo una novità, ma il fatto che possa essere segnalato almeno l’indirizzo potrebbe essere uno scoop e a Sant’Antonio Abate (Na) Villa Palmentiello con il consulting di Nino Di Costanzo ** qualcosa potrebbe succedere. Il 4 settembre scorso: Les joux son faits, rien ne va plus! In sostanza il sito annuncia: Pietramare a Isola di Capo Rizzuto avrebbe cambiato chef con la scorsa apertura del 4 maggio e al posto di Alfonso Crescenzo sarebbe arrivato un altro ex Quattro passi ** oltre al sommelier Giancarlo Marena. Trattasi di Ciro Sicignano che avrebbe già ottenuto 1 cappello dal nulla e che quindi, ci sembra, manterrà la stella. Salendo verso Nord al Rosellinis è partito Michele De Leo che lascia spazio a Giovanni Vanacore che si ritrova azzerati i cappelli che erano 3 ma, stella salva? Da Pipero a Roma partito pure Luciano Monosilio rimpiazzato da Ciro Scamardella da 2 a zero cappelli, ma con stella? Gigi Nastri ha lasciato la Stazione di posta e Luca Pistininzi ne ha preso le redini da 1 cappello a zero e anche qui, Michelin manterrà la stella? In Toscana è arrivato Michelino Gioia che ha riportato a 2 cappelli il Pellicano, un pò decaduto dopo il periodo Saverio Lombardi fuggito in Svizzera a Verbier. E’ tornato al Castello di Fighine Antonio Strammiello lo Chef che lo aveva inaugurato con Heinz Beck e poi l’anno dopo partito verso il Giappone per altre stelle. A Firenze in piazza Ognissanti se ne è andato pure Matteo Lorenzini da Se.Sto on Arno, in cima all’Excelsior, direzione Francia, chez Ducasse. Di fronte, al St.Regis al Winter Garden resta la consulenza di Valeria Piccini ** con nuovo executive Chef. Marco Migliorati e Shehi Gentian quindi testimoni del passaggio recente a Marriott.

Guida MICHELIN Italia 2019

I Bib Gourmand

In anteprima sul lancio della 64a edizione della Guida Michelin Italia, che si terrà a Parma il 16 novembre, Michelin svela i nomi dei ristoranti Bib Gourmand.

Il Bib Gourmand, ovvero la faccia sorridente dell’Omino Michelin che si lecca i baffi, è il pittogramma che indica un ristorante che propone una piacevole esperienza gastronomica, con un menu completo a meno di 32 € (35 € nelle città capoluogo e nelle località turistiche importanti).

Nella guida MICHELIN 2019 sono 21 i nuovi Bib Gourmand, per un totale di 257 ristoranti.  In occasione della conferenza stampa del 16 novembre, a uno tra questi verrà riconosciuto un premio speciale.

Lo scopo del team degli ispettori è di scoprire nuovi Bib Gourmand in tutti gli angoli d’Italia, dalle grandi città ai piccoli centri raggiungibili per strade sterrate.

Il pittogramma raffigura in versione gourmet l’Omino Michelin, Bibendum, che quest’anno festeggia i 120 anni con un riconoscimento speciale: lo scorso 1° ottobre, a Times Square, New York, è stato eletto Icona del Millennio da Advertising Week, leader globale USA nel campo degli eventi per i professionisti di marketing, brand, advertising e technology.

“ Il rapporto qualità-prezzo è certamente un elemento importantissimo di selezione, ma lo è ancora di più la passione per la tavola che si respira nei ristoranti Bib Gourmand, in cui si gustano ricette spesso tradizionali, proposte fedelmente, completamente rivisitate o con leggere personalizzazioni. Sono ristoranti in cui anche la selezione di vini denota grande attenzione verso i produttori che maggiormente valorizzano la cucina dello chef, creando un momento di piacere davvero unico e … a buon prezzo! ”

Sergio Lovrinovich, Direttore della Guida MICHELIN Italia

Le novità Bib Gourmand sono disseminate su tutto lo Stivale.  Immaginiamo un breve giro d’Italia da nord a sud facendo qualche tappa in alcuni dei nuovi ristoranti Bib Gourmand.

In Piemonte, L’Accademia Ristorante, a Casale Monferrato, è caratterizzata da una cucina moderna in un palazzo di grande respiro storico, e a La Pineta, a Roccabruna, regna il famoso fritto misto piemontese.  Nel nord-est, il Foresta, a Moena, all’interno di un albergo immerso in una abetaia, propone una cucina dedicata al Trentino con una buona selezione di vini, mentre all’Aurora di Feltre lo chef ha portato una cucina rinnovata e leggera nelle sale classiche dell’albergo. In Emilia Romagna, regione che vanta il maggior numero di Bib Gourmand, 32, c’è una novità Parmense: la Trattoria Ceriati, a Salsomaggiore Terme, dove la giovane titolare propone gustosi piatti locali, quali il guancialino di vitello brasato, e piacevoli incursioni nella cucina piacentina o mantovana, con i pisarei e la sbrisolona.

In centro Italia, Burro & Alici, a Marotta, tappa comoda per chi è in viaggio, offre una carta dedicata ai grandi e gustosi classici della cucina dell’Adriatico. In Toscana, a Montalcino, l’ambiente piacevolmente conviviale della Taverna del Grappolo Blu sposa perfettamente i sapori della tradizione toscana. Due novità a Napoli, il Di Martino Sea Front Pasta Bar, una proposta moderna con un menude gustazione di pasta e… vista mare.

Il Gobbetto è una verace trattoria famigliare, dove assaporare i grandi classici della cucina napoletana accolti dai simpatici titolari in costumi tradizionali. In Sicilia si segnala la Terrazza Costantino a Sclafani Bagni, creata da un giovane chef che rileva il locale di famiglia e ne fa un elegante ristorante, proponendo due menu degustazione, di carne e pesce. In centro città, a Palermo, il Buatta Cucina Popolana delizia l’ospite con polpo, sarde e ottimi dolci in un ambiente in stile liberty, un tempo bottega storica.

Le regioni con più Bib Gourmand sono: Emilia Romagna 33, Piemonte 29.  Lombardia 28, Toscana 27, Veneto 24

 

 

https://youtu.be/E1w4DZFk0cE

Le restaurant St Hubertus obtient trois étoiles dans le guide MICHELIN Italie 2018

Michelin est heureux de dévoiler la nouvelle sélection du guide MICHELIN Italie 2018, qui compte au total 356 restaurants étoilés. Cette 63ème sélection distingue un nouveau restaurant trois étoiles, St. Hubertus, situé à San Cassiano, un établissement dirigé par le chef Norbert NIEDERKOFLER. « Véritables odes à la nature qui l’entoure, aux savoureux produits du terroir alpin, mais aussi aux paysans et producteurs locaux avec lesquels il travaille au quotidien, les plats de Norbert NIEDERKOFLER racontent mille et une histoires ! La découverte de sa cuisine est une expérience humaine inoubliable et riche en émotions» commente Michael ELLIS, Directeur international des guides MICHELIN. Déjà distingués de trois étoiles dans l’édition précédente, les restaurants Piazza Duomo à Alba, Da Vittorio à Brusaporto, Dal Pescatore à Canneto Sull’Oglio, Reale à Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri à Florence, Osteria Francescana à Modène, La Pergola à Rome et Le Calandre à Rubano conservent leur distinction cette année. La sélection 2018 comporte 41 restaurants distingués de deux étoiles, dont trois nouveaux : Vun, situé à Milan, où le chef Andrea APREA propose une cuisine italienne savoureuse inspirée de la région de Naples mais revisitée avec un œil contemporain ; La Siriola, un restaurant de San Cassiano où le jeune chef Matteo METULLIO, âgé de 28 ans, se distingue par la fantaisie de sa cuisine et sa capacité à créer des saveurs riches et intenses appuyées par une sélection de produits excellents ; et enfin Magnolia, un restaurant situé à Cesenatico où le chef Alberto FACCANI sert une cuisine articulée autour des produits du terroir. 26 nouveaux restaurants sont distingués d’une étoile cette année, portant à 306 le nombre de restaurants une étoile dans la sélection 2018. Parmi ces nouveaux établissements étoilés, la part des jeunes chefs est importante : 30 % des restaurants sont en effet dirigés par de jeunes talents ayant moins de 35 ans, et trois d’entre eux âgés de tout au plus 30 ans obtiennent leur première étoile : Francesco BRUTTO pour le restaurant Undicesimo Vineria, situé à Trevise, Donato ASCANI, chef du restaurant Glam Enrico Bartolini à Venise, et Alessio LONGHINI pour le restaurant Stube Gourmet, à Asiago. Dans cette sélection 2018, la Lombardie est la région la plus dynamique, avec 63 restaurants étoilés au guide MICHELIN, dont 7 distingués pour la première fois, suivie de la Campanie, avec 41 restaurants et le Piémont, avec 40 restaurants. Enfin, le guide MICHELIN Italie 2018 sélectionne 258 restaurants Bib Gourmand, dont 17 nouveaux : cette distinction récompense les restaurants véritables coups de cœur des inspecteurs, puisqu’ils proposent à leurs clients un menu complet de qualité pour un prix maximum de 32 euros (35 € dans les chefs-lieux et dans les lieux touristiques importants). Le guide MICHELIN Italie 2018 comprend 365 restaurants étoilés dont: 306 restaurants une étoile, dont 22 nouveaux 41 restaurants deux étoiles, dont 3 nouveaux 9 restaurants trois étoiles, dont 1 nouveau

New *

Contraste – Milano
Trussardi alla Scala – Milano
La Terrazza – Roma
Refettorio – Conca dei Marini (Salerno)
La Serra – Positano (Salerno)
Locanda del Borgo – Telese Terme (Avellino)
All’Oro – Roma
Cum Quibus – San Gimignano (Siena)
Tordomatto – Roma
Villa Giulia – Gargnano (Brescia)
Culinaria im Farmerkreuz – Tirolo (Bolzano)
Florian Maison – San Paolo d’Argon (Bergamo)
Undicesimo Vineria – Treviso
Larossa – Alba (Cuneo)
Osteria dell’Arborina – La Morra (Cuneo)
Il Poggio Rosso – Castelnuovo Berardenga (Siena)
Perillà – Castiglione d’Orcia (Siena)
D.one Restaurant – Montepagano (Teramo)
Essenza – Milano
Glam Enrico Bartolini – Venezia
Berton al Lago – Torno (Como)
Stube Gourmet – Asiago (Vicenza)

New **

Magnolia – Cesenatico (Forlì Cesena)
La Siriola – San Cassiano (Bolzano)
Vun – Milano

Delete

from ** to *

 Carlo Cracco
Sadler

from * to 0

 Pascia Invorio (Novara)
Locanda Severino Caggiano (Salerno)
Petit Royal Courmayer (Ao) (change chef)
L’Approdo Vibo Valentia Beach
All’Acquacotta Saturnia (Grosseto)

closed

Umami Bormio (Sondrio)
Don Giovanni Ferrara
Cafè Quinson Morgex (Aosta)
Lunasia Viareggio (Lucca)

The restaurant St Hubertus awarded three stars in the MICHELIN Guide Italy 2018

Michelin is delighted to unveil the new selection in the MICHELIN guide Italy 2018, which has a total of 356 starred restaurants. This 63rd selection features a new three-star restaurant, St. Hubertus, in San Cassiano, run by chef Norbert NIEDERKOFLER. Michael ELLIS, International Director in charge of the MICHELIN guides comments: “Ode to the surrounding nature using the delicious produce of the alpine region, and to the farmers and local producers with whom he works every day, Norbert NIEDERKOFLER’s dishes tell a thousand and one stories! Discovering his cuisine is an unforgettable human experience full of emotion.” Already awarded three stars in the previous edition, the restaurants Piazza Duomo in Alba, Da Vittorio in Brusaporto, Dal Pescatore in Canneto Sull’Oglio, Reale in Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri in Florence, Osteria Francescana in Modena, La Pergola in Rome and La Calendre in Rubano retain their stars this year. The 2018 selection includes 41 restaurants awarded two stars, including three new ones: Vun, in Milan, where chef Andrea APREA offers tasty Italian cuisine inspired by the Naples region but revisited with a contemporary approach; La Siriola, a restaurant in San Cassiano where the 28-year-old chef Matteo METULLIO stands out with the inventiveness of his cuisine and his ability to create rich and intense flavours using a selection of excellent produce; and finally Magnolia, a restaurant in Cesenatico where chef Alberto FACCANI serves dishes based on local produce. Twenty-six new restaurants receive one star this year, bringing the number of one-star restaurants in the 2018 selection to 306. Among these newly star-rated establishments there is a large proportion of young chefs: 30% of the restaurants are run by talented young chefs under 35 years of age, and three of them – aged at the most 30 – get their first star: Francesco BRUTTO for Undicesimo Vineria, located in Treviso, Donato ASCANI, chef in the restaurant Glam Enrico Bartolini in Venice, and Alessio LONGHINI for the Stube Gourmet restaurant in Asiago. In this 2018 selection, Lombardy is the most dynamic region, with 63 Michelin-starred restaurants, including 7 appearing for the first time, followed by Campania with 41 restaurants and Piedmont with 40 restaurants. Finally, the MICHELIN guide Italy 2018 has selected 258 Bib Gourmand restaurants, 17 of which are new this year: this distinction rewards inspectors’ favourites, since they offer their customers a high quality complete menu for a maximum of 32 euros (35 euros in major towns and in top tourist destinations). The MICHELIN guide Italy 2018 includes 365 Michelin-starred restaurants: 306 restaurants with one star, including 22 new ones 41 restaurants with two stars, including 3 new ones 9 restaurants with three stars, including 1 new one

 

 

Una recensione su “Michelin Italia 2019

  1. BlogWine

    Rieccoci anche quest’anno, vigilia della presentazione delle Guide dell’Espresso 2018, Vini e Ristoranti. Una sorta di Toto Michelin sull’ultimo anno. Dopo la rivelazione dei Cappelli il 19 ottobre a Firenze Stazione Leopolda, 4 giorni dopo il Gambero Rosso a Roma allo Sheraton e dopo circa 4 settimane, la volta delle stelle Michelin, anche in questo caso, rimane la cornice del Regio Teatro di Parma la mattina (… e sicuramente Brunello come già accaduto a tavola l’anno scorso), il 16 novembre. Cosa ci possiamo aspettare ? Sembra ormai inevitabile ogni anno trovare in guida ristoranti premiati per il lavoro svolto durante la primavera-estate, mentre al momento della presentazione si scopre last minute che lo chef insignito ha appena terminato il proprio contratto… magari di 3 anni. Ed è così che avviene un continuo viavai di locali che in media negli ultimi 2 anni hanno cambiato 3 chef. Tutti bravi e meritevoli in cucina, oppure ristoratori in sala, che avevano ingaggiato un bravo cuoco e non se ne erano resi conto e se lo sono lasciati sfuggire e chiaramente con la stella in guida, soprattutto hotel, eccola comunque in bella vista all’ingresso ugualmente, anche se l’evoluzione di quella cucina è andata altrove.
    Che ne sarà delle stelle date lo scorso anno a Bardolino e Lido di Latina e smentite alla presentazione ? Alberghi che forse avevano fatto il passo più lungo della gamba e che difficilmente sono riusciti a fare quello che viene molto bene a Bisol a Venezia, La Taverna in Friuli, Castel Frasburg
    nella parte alta di Merano, Casa degli Spiriti proprio sopra a Garda, ovvero mantenere e riottenere la stella. Ed ecco che in Laguna è arrivato Francesco Brutto con tanto di 2 cappelli che a questo punto potrebbe addirittura bissare quest’anno a Treviso e Venissa la stella Michelin che tutti si aspettano da lui, Michele Iaconeta sulla strada del Monte Baldo e Ezio Bellia in provincia di Bolzano sembra abbiano rimpiazzato egregiamente i loro predecessori e possono dirsi pronti al passaggio di testimone e alla loro 1a stella. Ma se in realtà il ristornate è stellato ma senza lo stesso chef insignito in cucina, che fine ha fatto il cuoco ? Nel caso della Veranda nel veronese siamo di fronte a una fuga di fornelli in Australia con una Giulietta di quelle parti, mentre Rocco De Santis dal Vistamare a Lido di
    Latina sarebbe passato a Firenze dalle stesse famiglie che
    gestiscono il Principe di Piemonte a Viareggio (quello che era sparito dalle guida Michelin e che poi è riapparso con addirittura 2 stelle Michelin Giuseppe Mancino del Piccolo Principe) in quel del Brunelleschi, albergo con un centinaio di camere costruite attorno alla torre più vecchia della città, nota per la famosa e vicina Piazza della Signoria. Invitare una
    signora o una signorina a cena dal martedì al sabato potrebbe essere ancora possibile, senza liste d’attesa, visto che la Pagliazza avrebbe ospitato le scene del film Inferno con Tom Hanks, quello basato sul romanzo di Dan Brown. Noblesse oblige, dopo il 16 novembre potreste trovare la segreteria come da Bottura in Francescana. Luis Haller invece ha fatto passare un pò più di tempo prima di riapparire in giacca et toque blanche, dopo un decennio stellato nel Relais & Chateaux meranese, per aprire: udite udite, il ristorante gourmet Forst, esattamente a fianco al famoso birrificio di Foresta – Lagundo (Bz). Parlare di location mi sembra riduttivo ma anche in questo caso la Signora Fuchs von Mannstein non ha scherzato affatto, vedi i colleghi fiorentini e senza scomodare Dan…te, qui abbiamo solo qualche camera per smaltire, sia le birre, che variano ad ogni portata dall’aperitivo al dessert e comprese nel menù degustazione, sia i vini. Non se ne è andato agli antipodi neppure Roberto Franzin dopo la parentesi stellata a Colloredo di Montalbano (Ud), di Bertoniana memoria, ma semplicemente recato ad Ostuni l’estate dello scorso anno per poi rientrare in Friuli da marzo scorso, al momento giusto nel posto giusto, nella laguna attorno a Grado. Siamo in un Boutique Hotel nuovissimo chiamato Oche selvatiche e relativo ristorante Tarabusino.
    Il grassetto rosso già evidenzia, in località Primero vicino al Golf, questo luogo ameno. Altra certezza arriva sul fronte della pizza, non più solamente una lista delle migliori pizzerie in Italia a centro guida de l’Espresso o una guida solo per loro come da anni sta facendo il Gambero Rosso, ma ristoranti che oltre a proporre una cucina di alto livello offrano anche fra le portate delle pizze e ora possano ambire addirittura alla stella sulla Rossa e non di vergogna. Mai visto sulla Michelin. Esempi vicini al traguardo ce ne sono stati e ce ne sono tuttora, vedi Andrea Berton al Dry ^^^ di Milano o il tentativo fatto da Stefano Ciotti a Urbino che sarebbe riuscito a ri-ottenere la stella già avuta a Cattolica, solo andandosene in quel di Pesaro all’ex Victorino ora Nostrano. Tocca ora a Michele Biagiola rompere il tabù “Pizza nel Gourmet” al Signore te ne ringrazi con la cucina vegetale già stellata a Le Case di Macerata che in quest’ultimo anno è stata aggiornata a Montecosaro al Signore te ne ringrazi in quella bella location, questa volta ci sta, che ha fatto gli anni d’oro della Luma e che ora tiene il nome solamente per l’albergo situato nella parte alta del borgo marchigiano. Le pizze accuratamente lievitate di Leonardo Grillo vengono servite solamente la sera e nella stessa sala del ristorante come fossero normali piatti. Sarà il primo caso in assoluto per il panzuto Bibendum che si è sempre tenuto alla larga da carboidrati ma che con le più attuali lunghe lievitazioni ora può permetterselo. Montecosaro Scalo si appresta a fare pure il bis con il nuovo locale della cuoca del Due Cigni Rosaria Morganti che non ha perso tempo nel frattempo a rinforzare l’offerta sul territorio poco distante dal mare e con gli outlet a portata di mano, pardon pos. Ad Erbusco in Franciacorta puntano addirittura al tris, Nadia Vincenzi è già arrivata con la stella trasferita dal locale di Castrezzato ora qui all’ex Mongolfiera, il Cappuccini Resort con Chef già stellato all’Ortica nel bresciano anni fa e a questo punto il meno accredito ma forse il più meritevole Albereta. Dalla regione più emergente negli ultimi anni dovrebbe arrivare una nuova stella anche quest’anno e potrebbe toccare a Biafora sulla Sila nell’unica provincia della Calabria a secco. Domenico Iavorane poi a Torre del greco si appresta a riesumare la stella ottenuta al Maxi di Capo la Gala con Oliver Glowig. Quest’ultimo ha già da un anno il suo ristorante a Stazione Termini al Mercato Centrale che, chi l’avrebbe mai detto, è frequentato dai turisti come fosse il Colosseo e dagli stessi Romani che andavano all’Aldrovandi, ora più glamour con qualche problema di parcheggio in più. A Norcia dopo l’accaduto noto a tutti ma questo non ha creato danni al Vespasia di Palazzo Seneca Relais & Chateaux, rinnovato completamente proprio 10 anni fa con tutti gli accorgimenti antisisma, dove sarebbe arrivato dal marzo scorso Valentino Palmisano chef cosmopolita che propone una carta apparentemente semplice ma grazie alle diverse consistenze la preparazione delle pietanze diventa particolarmente complicata, questo permette di esaltare al massimo le papille gustative sia che si tratti di uno spaghetto o una pastiera non dimenticando lenticchie e tartufo. Danni invece ci sono stati al ristorante Il tiglio di Montemonaco (Ap) nelle Marche e relativo trasferimento dello chef Enrico Mazzaroni Porto Recanati presso la Discoteca Mia con il ribattezzato Tiglio in vita sul roof e una maggiore presenza in carta di piatti a base di pesce, oltre ai classici di terra. Anche alla Casa del Nonno 13 in Campania è arrivato un nuovo chef, Alberto Annarumma, con cui è stato inaugurato quest’anno il dehor esterno.
    Vediamo invece ai piani alti della nuova guida de l’Espresso 2018, che dopo la rivoluzione dell’anno scorso, che ha visto eliminare i punteggi a favore di cappelli, risultato ? Questi varrebbero come le stelle. Quest’anno ci sarebbe pure il Cappello d’oro, già visto in Francia sulla cugina Gault Millau anni fa, ovvero dare un grande riconoscimento al lavoro svolto negli ultimi decenni a cuochi e intere famiglie. Premio di consolazione ? Ni, in vista dell’inevitabile declassamento per cambio generazionale e/o vendere una nuova guida sostanzialmente. Gualtiero Marchesi in prima fila e magari la Tenda Rossa, ma come potrebbero prenderla il San Domenico o Don Alfonso attuali Jeunes Restaurateurs ? O Pinchiorri a braccetto con Dal Pescatore Santini ? Meglio lasciare la patata bollente agli autori, qualche hanno fa, della copertina Velenitaly del famoso settimanale. Nuovi 2 stelle ce ne saranno sicuramente come tutti gli anni ma per un nuovo 3 stelle, dopo cognomi certi come Bottura-Crippa-Romito degli anni passati, se ci dovesse proprio essere si tratterebbe sicuramente di un non televisivo. La Sicilia metterebbe daccordo tutti

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