Cala Piccola **** Best Vista Porto Santo Stefano (Gr) Argentario Chef Francesco Carrieri

Pubblicato da sopra 9 luglio 2019

Pubblicato da Elio Crociani su Lunedì 22 ottobre 2018 Hotel Torre di Cala Piccola is an amazing structure set around a 17th Spanish tower on Monte Argentario, one of the most exclusive cost in Tuscany; it is located on a cliff, 100 meters above sea level, and dominates a superb panorama with stunning views of the

Pubblicato da Elio Crociani su Lunedì 22 ottobre 2018

Hotel Torre di Cala Piccola is an amazing structure set around a 17th Spanish tower on Monte Argentario, one of the most exclusive cost in Tuscany; it is located on a cliff, 100 meters above sea level, and dominates a superb panorama with stunning views of the Mediterranean Sea .Tower can be visited on request.
The Hotel consists of several separate stone cottages, connected by walkways, gardens and stairs, which include the 52 bedrooms, most of which with balcony and sea view. All rooms are equipped with mini-bar, Sky TV, air conditioning, heater, hair dryer and telephone.
Our restaurant La Torre d’Argento offers a wide selection of typical and International dishes. Each dish is prepared with high quality raw materials and ingredients, selected after a detailed research of their characteristics, history and origin.
With the main intention of satisfying sight, smell and taste, our Chef with very simple technical-date prepares each product, from pasta to desserts. It can be a good location For events, weddings and private parties (an indoor room is available in case of bed weather or unavailability of the roof garden).On request for Leisure and business groups we can arrange special dinner and activities The cascading swimming pool overlooks the sea, dominating a superb panorama, which stretches to the islands of the Tuscan archipelago.
The hotel has a small beauty center. Massages and treatments can be reserved for the guests in the wellness centre, run by highly qualified staff. Reservation needed.

Our meeting room “Giannutri” is available for conferences and meetings. It is about 80 sm (100 pers) and has all of the comforts you may need. It is perfect for little meetings, Team Building or Incentive with the possibility of exclusive booking of the entire building in several period of the year.

From the end of June to the beginning of September a free shuttle, service is available to and from the Hotel private pebble and rocky beach, equipped with sun umbrellas and deckchairs. The beach is located 800 mt from the hotel. Cost per day euro 27.00 to be paid directly by the client.

For the Golf and Polo player we have special contract with the main golf club and Polo
Club of Maremma: Argentario Golf Club (15 km)
Argentario Polo Club (15 Km)
Terme di Saturnia Golf Club (65 km)
Golf Club Punta Ala (80 Km)

The area offers the alternative of suggestive excursions, discovering traces of the ancient Spanish domination or the mysterious Etruscans; as well as visiting wine tasting cellars with local wines, cheeses and other typical gastronomic products. Cooperation with expert guides of the area allows us to arrange activities like:
Trekking – Nordic walking – Star watching – Excursions to the Etruscan sites – Excursions and visit to the main mediaeval villages nearby or to the Regional Park of Maremma – Visit to the Spanish Fortresses – Diving and snorkeling – Boat cruise- Mini Cruises to Isola the Giglio and Giannutri- Horse Riding- Wine, oil and cheese tasting in the main estates of the area. We can also evaluate any other kind of activity on request.

Località Cala Piccola, 58019 Porto Santo Stefano (GR), Argentario, Toscana, Italia

Hotel Facilities

Restaurant,
Bar
24-Hour Front Desk
Garden
Terrace with view
Non-Smoking Rooms
Express Check-In/Check-Out
Safety Deposit Box,
Heating
Luggage Storage
Air Conditioning
Private Beach Area (surcharge)
Sauna
Massage
Turkish/Steam Bath
Room Service
Meeting/Banquet Facilities
Airport Shuttle on request
Business Centre
Fax/Photocopying

Pubblicato da Elio Crociani su Lunedì 22 ottobre 2018

STORIA DELLA TORRE DI CALA PICCOLA

La torre di Cala Piccola o Cala Piatti, situata a picco sull’insenatura che porta il suo stesso nome, fu costruita nel XV secolo dai Senesi e ristrutturata nel XVI secolo, periodo di dominazione spagnola. La torre prende il nome originario dall’ingegnere milanese Giovan Battista Piatti, che la ristrutturò nel XVI secolo e attualmente si trova in buono stato di conservazione. Il nome attuale di torre di Cala Piccola invece gli è stato attribuito negli anni ’60 dopo la costruzione dell’albergo omonimo costruito accanto alla torre.
Alcune leggende narrano che il nome “Cala Piatti” sia stato attribuito alla torre a causa della presenza dei corsari barbareschi nei dintorni della Cala, che dopo aver effettuato le loro incursioni contro le popolazioni della costa maremmana, nascondevano il loro bottino, tra cui piatti preziosi, nell’insenatura sottostante la torre.
Un’altra antica leggenda narra del ritrovamento da parte di un contadino, nei pressi della torre, di una pentola di coccio con all’interno moltissime monete d’oro. A conferma di ciò, queste sono state ritrovate in epoca recente durante la costruzione di alcune ville nei dintorni della torre.
La torre di Cala Piccola non rappresenta un’eccezione nel territorio dell’Argentario: esistono infatti circa una ventina di torri che circondano il promontorio. Esse avevano principalmente la funzione di avvistare i corsari barbareschi che saccheggiavano gli abitanti della zona e dare l’allarme alle altre torri. La torre era situata in una posizione strategica, in quanto la cala sottostante era un ottimo punto di ancoraggio per le galere già in tempi antichi. A testimonianza di ciò, il ritrovamento nei fondali vicini di una nave romana, depredata successivamente dai sub e per questo poi denominata “il relitto fantasma”.
Nei vecchi documenti la torre viene anche citata come “Cala de la Piatta”, “Torre di Cala Ficaia” o di “Cala del Bove”. Questa ultima denominazione era dovuta alla presenza nel nostro mare del cosiddetto “bove marino”, meglio conosciuto come foca onaca, che dimorava fino agli anni ‘60 vicino Cala Piccola, a Cala del Bove, anche se attualmente sembra sia riapparso all’Isola del Giglio. Non si esclude il suo ritorno anche nelle nostre coste.
Tornando alla storia, con la fine delle incursioni barbaresche nel 1851, sotto il Granducato di Toscana, la torre era nell’elenco dei posti armati comandata da un caporale. Dopo l’Unità d’Italia, nel 1863, fu inserita nell’elenco delle torri e fortificazioni italiane che cessarono di essere considerate tali. Nel 1867 fu inserita in una lista di beni demaniali per venderla a privati: la torre fu messa all’asta con il terreno circostante.
A differenza di molte torri costiere del litorale rimaste nel loro antico isolamento, Torre di Cala Piccola è circondata da edifici disseminati nella zona collinare sovrastante e rappresenta un punto di prestigio storico. La torre ha subito qualche piccolo adattamento alle nuove esigenze funzionali, che non hanno alterato la sua bellezza. E’ubicata al centro di uno stretto sperone collinare che scende verso il mare, in prossimità del quale si allarga un ampio fronte costituito da un’alta rupe scoscesa.
Questa è delimitata a sud da una piccola cala, che dà il nome alla zona e a nord da una punta che porta lo stesso nome; poco più a nord è situata Punta del Bove. Poco arretrate si vedono alcune delle nuove costruzioni, ma soprattutto svetta la torre cilindrica che appare su un piccolo cortile. La sua posizione strategica, facilitata dai 112 metri sul livello del mare, consentiva un tempo l’avvistamento dei corsari, mentre attualmente colpisce per la vista panoramica. Dalla torre si scorgono le isole di Giannutri, Giglio, Montecristo, Corsica ed Elba.
Della torre si conoscono due piante: una della seconda metà del XVII secolo, mentre la seconda, che risale al periodo napoleonico, è una palese imitazione della prima.
Dai vecchi disegni risulta che all’interno della torre erano presenti quattro piani, compresa la piattaforma a cielo aperto dove veniva sistemata l’artiglieria. Tuttavia, nella struttura odierna si notano tre piani compresa la piattaforma a cielo aperto. I solai erano in legno, escluso il piano di copertura, in muratura.
Nel piano terra era situata una cisterna di acqua che serviva per le esigenze del torriere e di altri due componenti di guardia che formavano la piccola guarnigione della torre. Il torriere stesso, chiamato anche castellano, era il responsabile della torre.
Gli altri due piani erano separati da solai in legno oggi scomparsi. Anche le scale interne erano in legno, così come quella esterna. La torre di Cala Piatti presenta elementi in comune alle altre torri del promontorio, come la cisterna dell’acqua. Nei due disegni si possono notare anche tratti dell’antica strada dei Cavalleggeri o Scorreria che collegava le varie torri. La torre ha tre aperture dalla parte del mare e diverse fuciliere nei vari piani per controllare e difendersi dall’arrivo dei corsari barbareschi e di altri nemici. Come tutte le torri di guardia e di difesa aveva l’entrata dalla parte opposta al mare ed era consentita da una scala esterna in pietra a poco meno della metà dell’altezza della torre: la scala non era a contatto della torre ma a circa due metri di distanza dalla porta di ingresso. A differenza della maggior parte delle torri dei Presidi no vi è un recinto, chiamato rivellino, che circonda la torre.
Attualmente l’albergo che ha inglobato la torre rappresenta uno dei luoghi più suggestivi dell’Argentario.

DANILO TERRAMOCCIA

La missione dello chef Francesco Carrieri dell’hotel Torre di Cala Piccola è rendere i clienti felici

Francesco Carrieri è dalla corrente stagione turistica il nuovo chef dell’Hotel Torre di Cala Piccola a Porto S. Stefano, splendido 4 stelle con vista suggestiva sulle isole del Giglio e di Giannutri.
Nato a Martina Franca, diplomato alla Scuola Alberghiera di Castellana Grotte provincia Bari, Francesco Carrieri ha iniziato la sua avventura ai ‘fornelli’ nei villaggi turistici della sua regione natìa, la Puglia, per poi lavorare in prestigiose strutture: il Golf Hotel all’Argentario, la Posta Vecchia (1 stella Michelin) a Palo Laziale con lo chef Michelino Gioia, il Grand Hotel Savoia a Cortina e l’Hotel Hermitage Relais&Châteaux a Cervinia, al panda restaurant a roma con lo chef Giulio Terrinoni, esperienza anche all’ estero.
Visto che fin da piccolo mi divertivo a guardare mia nonna e mia mamma preparare le immancabili orecchiette e le altre specialità pugliesi per la nostra famiglia.”.
“Dopo il diploma all’alberghiero ho iniziato la mia avventura in cucina in Italia, poi in Inghilterra e successivamente fare ritorno nella nostra penisola, dove a La Posta Vecchia ho conosciuto mia moglie Alina, che tra l’altro è anche di Porto Santo Stefano. Adesso eccomi qua: al Torre di Cala Piccola, una location da sogno”.
“Premesso che sono una persona che sa ascoltare cerco sempre con il team della struttura di proporre una carta che rifugge la monotonia, incoraggiando il cliente alla scoperta e alla sperimentazione, ma soprattutto parto dal principio che la tradizione è una radice da cui non ci si può allontanare”.
“Preferisco cucinare il pesce anche se in questa zona abbiamo delle ottime carni. Le nostre proposte culinarie devono comunque avere una precisa identità con sapori ben delineati. Piatti che devono tenere conto della stagionalità, del territorio e del cosiddetto km vero e non zero. Abbinamenti particolari naturalmente sì, ma non in maniera eccessiva”.
“Un piatto che il cliente deve assolutamente assaggiare al Torre di Cala Piccola?”
Senza alcuna dubbio ‘Il caldaro Torre d’Argento’, una zuppa di pesce toscana il cui nome deriva dal ristorante di Torre di Cala Piccola. Il piatto prevede scampi, gamberi, calamari, cozze, vongole seppie, polpo e altro pescato del giorno. È un piatto di antica tradizione, tipico dei pescatori dell’Argentario, che lo preparavano e mangiavano in navigazione durante la cala delle reti. Prende il nome dalla grossa pentola nella quale si cucinava al momento, spesso direttamente sugli scogli, il pescato fresco di giornata”.
Rendere felici i clienti dell’Hotel di Cala Piccola è la missione più bella di Francesco Carrieri e del suo team e noi, per diretta esperienza, siamo certi che ha già raggiunto il suo obiettivo.

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