Guide Espresso 2020

Pubblicato da sopra 14 ottobre 2019

Pubblicato da Elio Crociani su Lunedì 14 ottobre 2019   GUIDA ESPRESSO “I RISTORANTI e I VINI D’ITALIA 2020” 42° edizione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino In edicola, in libreria, per smartphone e tablet, iOS e Android da lunedì 14 ottobre 2019 La Guida Espresso “I Ristoranti e i Vini d’Italia 2020” presentata oggi al Teatro

Pubblicato da Elio Crociani su Lunedì 14 ottobre 2019

 

GUIDA ESPRESSO
“I RISTORANTI e I VINI D’ITALIA 2020”

42° edizione
Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
In edicola, in libreria, per smartphone e tablet, iOS e Android da lunedì 14 ottobre 2019

La Guida Espresso “I Ristoranti e i Vini d’Italia 2020” presentata oggi al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, racconta il lungo viaggio che i nostri cento autori, esperti enogastronomici, hanno intrapreso per descrivere con serietà e rigore l’eccellenza della ristorazione italiana. Dopo aver testato circa 3000 ristoranti, pizzerie e trattorie: oltre 2200 sono quelli ai quali ha dedicato una scheda di commento

 10 con “5 cappelli”
27 con “4 cappelli”- 79 con “3 cappelli”
213 con “2 cappelli”
577 con “un cappello”

Sono 100 le “migliori pizzerie d’Italia”, di cui 32 premiate con il simbolo delle “tre pizze”

“Poco di nuovo, ma molto di buono”, così il curatore Enzo Vizzari ha definito la situazione italiana. “Non sono tempi di grandi cambiamenti né di svolte epocali quelli che sta attraversando la nostra ristorazione rispetto al fermento vivo di altre parti del mondo dove si affermano nuove realtà e nuove tendenze che riscrivono le regole mondiali del gusto mentre l’Europa mediterranea tira un po’ il fiato dopo due decenni di spinta. In casa nostra brillano perciò in modo più significativo le conferme dei valori noti che le novità, con un settore che si sta stabilizzando dopo gli anni dopati di un boom trainato dalla tv e da Expo. Se è vero che la qualità dei nostri ristoranti è in complesso cresciuta nell’ultimo decennio, è altrettanto vero che da due, tre anni a questa parte sono relativamente pochi i cuochi entrati nel novero dell’élite della nostra Guida, dai “tre cappelli” in su. Sta cioè accentuandosi la differenza di posizionamento nel mercato fra il cosiddetto “fine dining” e la ristorazione “generica”, intendendo per tale il variegato universo che comprende ristorazione di servizio, trattorie, osterie, pizzerie, enotavole, fast food… Ottimi nelle proprie categorie ma impegnati a giocare un campionato del tutto diverso; non minore o di seconda fascia, semplicemente differente nelle idee e nel tipo di esperienza proposta……”
“….Per restare nella parte alta della nostra classifica, sono da mettere in evidenza alcune importanti promozioni: innanzitutto, Da Vittorio dei Cerea e La Pergola di Heinz Beck entrano a far parte del ristretto ed esclusivo drappello dei “cappelli d’oro”, i “nuovi classici”, la distinzione che premia la costanza dell’eccellenza di quei ristoranti che hanno contribuito in misura decisiva a cambiare il volto della cucina italiana. E mentre sono tutti confermati i “5 cappelli” dell’anno scorso, sono promossi a “5” la Madonnina del Pescatore di Moreno Cedroni, il Seta di Antonio Guida e (con un vistoso balzo da “3” a “5”) Villa Feltrinelli di Stefano Baiocco…”
In continua crescita il numero delle pizzerie selezionate come le “migliori d’Italia”, cui è dedicata un’intera sezione della Guida, perché il fenomeno “pizza”, nelle sue varie eclinazioni, attrae sempre più i favori dei gourmet.

 3 Pizze

Alba (Cn) Gusto Madre ^^^
Castino (Cn) Vola Bontà per tutti ^^^
Saluzzo (Cn) Gusto Divino ^^^
San Mauro Torinese (To) Patrick Ricci ^^^
Torino Berberè
Torino Sestogusto ^^^
Canonica – Triuggio (Mb) Enosteria Lipen ^^^
Erbusco (Bs) La Filiale de l’Albereta ^^^
Milano Berberè
Milano Cocciuto
Milano Dry ^^^
Alano di Piave (Bl) Da Ezio ^^^
Mestre (Ve) Grigoris ^^
San Bonifacio (Vr) ^^^
Sam Martino Buon Albergo Saporè  (Vr) ^^^
Verona Saporè DownTown
Bologna Berberè ^^
Faenza (Ra) O Fiore Mio  ^^
Arezzo O Scugnizzo ^^^
Firenze La Divina Pizza ^^^
Roma Berberé
Roma Osteria di Birra del Borgo ^^^
Roma Pizzarium °°°
Battipaglia (Sa) 3 Voglie ^^^
Caiazzo (Ce) Pepe in Grani ^^^
Caserta I Masanielli ^^^
Napoli 10 Diego Vitagliano ^^^
Napoli La Notizia ^^^
Napoli L’Antica Pizzeria da Michele ^^
Sassari Re/Mi
Tempo Pausania (Ot) Pizzeria Bosco °°°

Andrea Grignaffini sui Vini d’Italia parla di “non guida”, ma di una selezione severa, del meglio del vino dello Stivale dell’ultimo anno, che va incontro a tutti i consumatori. Per il secondo anno consecutivo, ‘I Vini d’Italia’ mantiene il suo agile formato di parte integrante della corposa sezione dei ristoranti e pizzerie della Penisola.Tale scelta muove dalla consapevolezza che l’esperienza gastronomica raramente si limita alla mera degustazione delle vivande, ma si nutre anche del loro accompagnamento enoico.
Novità di quest’anno, l’inedita categoria che tiene conto del prezzo (sotto i 15 euro) delle 100 bottiglie indi classificate. Evidente l’intenzione di supportare i consumatori, in primis quelli meno smaliziati, fornendo loro una reale e concreta possibilità di bere bene a un prezzo abbordabile.
Semplice e immediata, la struttura de “I Vini d’Italia” che contempla nell’ordine: “I Migliori 100 Vini Rossi”; “I Migliori 100 Vini Bianchi”; “I Migliori 100 Vini Spumanti”; “I Migliori 100 Vini sotto i 15 euro”; “I Migliori 30 Vini Rosati” e i “Migliori 30 Vini Dolci”.

Per ogni vino dei 460 classificati, oltre all’indicazione del prezzo, c’è un breve testo, un ritratto essenziale, capace di coglierne le peculiarità, lo spirito. In chiusura, “Le aziende dei vini classificati”, in ordine alfabetico e con relativa scheda. Nessuna azienda ha più di un vino classificato”.

Sono 10 i ristoranti che ottengono il massimo punteggio di “5 cappelli”, con 3 novità.

I nuovi “5 cappelli” sono il Seta dell’Hotel Mandarin di Milano, Villa Feltrinelli di Gargnano, la Madonnina del Pescatore di Senigallia. Sono confermati: Casadonna-Reale, Rosa Alpina-St. Hubertus, Le Calandre, Lido 84, Osteria Francescana, Piazza Duomo, Uliassi. I nuovi “cappello d’oro” sono Da Vittorio di Brusaporto (BG) e La Pergola del Rome Cavalieri (Roma), che si aggiungono a Caino – Montemerano (GR), Casa Vissani – Baschi (CTR), Colline Ciociare – Acuto (FR), Dal Pescatore – Santini – Canneto sull’Oglio (MN), Don Alfonso 1890 – Sant’Agata sui Due Golfi (NA), Enoteca Pinchiorri – Firenze, Lorenzo – Forte dei Marmi (LU), Miramonti L’Altro – Concesio (CBS), Romano – Viareggio (LU) – San Domenico – Imola (BO)

I Ristoranti e i Vini d’Italia 2020
A cura di Enzo Vizzari
912 pagine
Euro 24,90 in edicola e in libreria dal 14 ottobre 2019
Euro 7,99 in versione digitale in app disponibile per Iphone, Ipad e dispositivi Android dal 14 ottobre 2019

guideespresso.it

I Premi speciali

BERTANI
per il Pranzo dell’Anno
Lido 84
di Gardone Riviera (BS)

KETTMEIR
per la Cantina dell’Anno
Taverna Estia
di Brusciano (NA)

ZONIN
per il Maître dell’Anno
Thomas Piras
Contraste
di Milano

FERRARI
per il Sommelier dell’Anno
Pascal Tinari
Villa Maiella
di Guardiagrele (CH)

VEUVE CLICQUOT
per la Cuoca dell’Anno
Alessandra Del Favero
Aga – Hotel Villa Trieste
di San Vito di Cadore (Bl)

INTRECCI
per il Servizio di Sala dell’Anno
Hotel Rosa Alpina
St. Hubertus
di Badia (BZ)

LIBRA
per il Giovane dell’Anno
Paolo Griffa
Grand Hotel Royal e Golf – Petit Royal
di Courmayeur (AO)

FERRARELLE
per la Novità dell’Anno
The Pantheon Iconic Rome Hotel – Idylio
di Roma

MY CHEF
per la Performance dell’Anno
Villa Feltrinelli
di Gargnano (BS)

FILARE ITALIA
per l’Innovazione in Cucina
Inkiostro
di Parma

ACETO PONTI
per il Piatto dell’Anno
Osteria Francescana
di Modena

BY TOURIST
per la Cucina di Pesce dell’Anno
Danì Maison di Ischia (NA)

DE CECCO
per la Pasta dell’Anno
Lux Lucis – Hotel Principe
di Forte dei Marmi (LU)

RISO BUONO
per il Riso dell’Anno
Casadonna Reale
di Castel di Sangro (AQ)

FORMAGGI SVIZZERI
per il Carrello dei Formaggi
Il Morelli – Hotel Viu
di Milano

DOMORI
per la Pasticceria dell’Anno
La Peca di Lonigo (VI)

LAVAZZA
per il Caffè dell’Anno
Osteria Arborina
di La Morra (CN)

FABO
per la Cucina Etnica dell’Anno
Ciblèo
di Firenze

PIEVALTA
per le Trattorie dell’Anno

La Brinca
di Ne (GE)
Vino e Cibo
di Senigallia (AN)
AI Due Platani
di Parma

VITE COLTE
per le Enotavole dell’Anno
Casa del Barolo
di Torino
To Wine
di Prato
Vinarium
di Napoli

PODERE FORTE
per il Ristorante
sostenibile dell’Anno
Joia
di Milano

IN CIBUM
alla Carriera
Tonino Mellino
Quattro Passi
di Nerano (NA)

PETRA-MOLINO QUAGLIA
per il Giovane Pizzaiolo
dell’Anno
Valentino Tafuri
Pizzeria 3 Voglie
di Battipaglia (SA)

ASHAI super dry
per il Cliente dell’Anno
Alberto Rigolio e Manfredi Franco

TERRA MORETTI
Generazione 2.0

Pranzo dell’Anno Lido 84, Gardone Riviera (BS)
Maître dell’Anno Thomas Piras, Contraste, Milano.
Giovane dell’Anno Paolo Griffa, Petit Royal del G.H. Royal e Golf, Courmayeur.
Innovazione in Cucina Inkiostro, Terry Giacomello, Parma.
Alla Carriera Tonino Mellino, Quattro Passi, Nerano (NA)

Nuovi Cappello d’Oro

Da Vittorio Brusaporto (Bg)

La Pergola Roma

Pubblicato da Elio Crociani su Martedì 2 ottobre 2018

5 CAPPELLI

Casadonna Reale *** – Castel di Sangro (AQ)

Hotel Rosa Alpina St. Hubertus *** – Badia (BZ) +1

Le Calandre *** – Rubano (PD)

Lido 84 * – Gardone Riviera (BS) +1

Osteria Francescana *** Modena

Piazza Duomo *** – Alba (CN)

Uliassi ** – Senigallia (AN)

4 CAPPELLI

Antica Corona Reale da Renzo ** – Cervere (CN) +1

Berton * – Milano +1

Borgo Santo Pietro Meo Modo * – Chiusdino (SI) +1

Casa Perbellini ** – Verona

Contraste * – Milano +1

Da Vittorio *** – Brusaporto (BG)

Danì Maison ** – Ischia (NA)

Del Cambio * – Torino

D’O * – Cornaredo (MI) +1

Duomo ** – Ragusa Ibla (RG)

Hisa Franko – Kobarid – Caporetto (Slovenia)

Hotel Mandarin Oriental Seta ** – Milano

Hotel Rome Cavalieri La Pergola *** – Roma

Il Pagliaccio ** – Roma

Krésios * – Telese Terme (BN)

La Madia ** – Licata (AG)

La Peca ** – Lonigo (VI)

La Trota dal ’63 ** – Rivodutri (RI) +1

Lume * – Milano +1

Madonnina del Pescatore ** – Senigallia (AN) +1

Taverna Estia ** – Brusciano (NA)

Villa Crespi ** – Orta San Giulio (NO)

3 CAPPELLI

Acquarello * – Fagnano Olona (VA)

Agli Amici ** – Udine

Alice Ristorante * – Milano +1

All’Enoteca * – Canale (CN) +1

Altran * – Ruda (UD) +1

Andreina * – Loreto (AN) +1

Antica Osteria Cera ** – Campagna Lupia (VE)

Aqua Crua * – Barbarano Vicentino (VI)

Borgo Egnazia Due Camini– Fasano (BR)

Borgo San Jacopo * – Firenze +1

Bracali ** – Massa Marittima (GR)

Bros – Lecce

Christian & Manuel Ristorante * – Vercelli

Combal.Zero * – Rivoli (TO)

Condividere – Torino n.e.

Cracco – Milano

Dagorini – San Piero in Bagno (FC) n.e.

Dolce Stil Novo alla Reggia * – Venaria Reale (TO) +1

El Coq Garibaldi * – Vicenza

El Molin * – Cavalese (TN)

Enrico Bartolini Mudec ** – Milano

Grancaffé & Ristorante Quadri * – Venezia

Grand Hotel Villa Serbelloni Mistral * – Bellagio (CO)

Guido nella Villa Reale * – Serralunga d’Alba (CN) +1

Hotel Auener Hof Terra ** – Sarentino (BZ)

Hotel Byron La Magnolia * – Forte dei Marmi (LU) +1

Hotel Ciasa Salares La Siriola ** – Badia (BZ) +1

Hotel Four Seasons Il Palagio * – Firenze

Hotel Principe Lux Lucis * – Forte dei Marmi (LU)

Hotel San Domenico Palace Principe Cerami ** – Taormina (ME)

Hotel Villa Trieste Aga * – San Vito di Cadore (BL)

Il Luogo di Aimo e Nadia ** – Milano

Al Portico – Appiano Gentile (CO) +1

Imàgo at the Hassler * – Roma +1

Inkiostro * – Parma

Iyo * – Milano +1

La Madernassa * – Guarene (CN) +1

L’Argine a Vencò * Dolegna del Collio (GO)

La Tana Gourmet * – Asiago (VI)

Laite * – Sappada (BL)

Locanda Don Serafino ** – Ragusa +1

Locanda Margon ** – Trento +1

Locanda San Lorenzo *– Alpago +1

Marconi * – Sasso Marconi (BO) +1

Materia – Cernobbio (CO) +1

Metamorfosi * – Roma +1

Osteria Arborina * – La Morra (CN)

Paolo & Barbara * – Sanremo (IM)

Pascucci Al Porticciolo * – Fiumicino (RM)

Ristorante Perbellini * – Isola Rizza (VR)

Pri Lojetzu – Slovenia +1

Quattro Passi ** – Massa Lubrense (NA) +1

Ristorante Angelo Sabatelli * – Putignano (BA)

S’Apposentu di Casa Puddu * – Siddi (VS)

Spinechile Resort * – Schio (VI) +1

Taverna del Capitano * – Massa Lubrense (NA) +1

Torre del Saracino ** – Vico Equense (NA)

Undicesimo Vineria * – Treviso

Villa Feltrinelli **– Gragnano (BS)

Villa Maiella * – Guardiagrele (CH) +1

Wicky’s Wicuisine Seafood – Milano +1

I Ristorantie i Vini d’Italia 2019 41° EDIZIONE

IN EDICOLA, IN LIBRERIA, PER SMARTPHONE E TABLET, IOS E ANDROID

DA MARTEDÌ 2 OTTOBRE 2018• OLTRE 2.000 RISTORANTI, TRATTORIE E OSTERIE GIUDICATI E VOTATI• LE MIGLIORI PIZZERIE D’ITALIA• 800 LOCALI TOP PREMIATI CON I “CAPPELLI” DELLA GUIDA• I MIGLIORI VINI DIVISI PER CATEGORIE: BIANCHI, ROSSI, SPUMANTI, DOLCI E ROSATI• I PREMI DE L’ESPRESSO ALLE ECCELLENZE DELLA RISTORAZIONE ITALIANA

Alla ricerca del buono autentico di Enzo Vizzari“Quaranta edizioni, più una: dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, un viaggio lungo dodici mesi di novanta esperti enogastronomici, per raccontare il meglio della ristorazione italiana.Completamente ripensata e riscritta, questa Guida rappresenta la fotografia di una ristorazione viva, ricca, varia, che consolida e arricchisce i propri punti di forza, ma si aggiorna e si diversifica, anche cambiando connotati e caratteristiche.Al “ristorante” classico, alla “trattoria”, alla “pizzeria”, come li si è sempre intesi, si affiancano modelli nuovi tanto nelle forme quanto nelle identità gastronomica: i fast food, i luoghi dello street food, le botteghe di gastronomia che cambiano l’offerta nell’arco della giornata (dalla prima colazione alla cena, passando per il pranzo veloce e l’aperitivo),i locali di cucina etnica, quelli per vegetariani e vegani, le pizzerie tradizionali e quelle cosiddette “gourmet”, le hamburgerie, le paninerie, le piadinerie…La Guida si propone, appunto, di dare una chiave di lettura critica di quanto avviene nel “ristorante Italia”, maivariegato e complesso come oggi e ricco tanto di conferme quanto di novità emergenti, con regioni come la Lombardia, innanzitutto, il Veneto e il Piemonte che esprimono tavole di riconosciuta caratura internazionale, e altre dove più semplicemente si amministrano più o meno consolidate rendite di posizione.

Una chiave di lettura aperta, scevra di pregiudizi, volta a comprendere e valutare ogni espressione di ristorazione e di cucina, alta o popolare, di tradizione o innovativa, regionale o trasversale… con l’obiettivo non di gratificare o penalizzare questo o quel cuoco ma di guidare alla ricerca del buono autentico che si può trovare, cercandolo, nelle tavole migliori, secondo noi oltre 2.000 (cioè meno dell’1 per cento dei più di 200 mila luoghi del mangiare oggi attivi in Italia), alle quali sono dedicati una scheda e un giudizio. Con un vertice dove i “cinque cappelli” passano da cinque a sette, con un secondo gradino del podio dove si piazzano ventidue locali contro i sedici dell’anno scorso,con parecchi nuovi “tre cappelli”…Il nostro impegno quest’anno si arricchisce: oltre all’inserto dedicato alle “migliori pizzerie”, inaugurato negli anni scorsi, il lettore trova la nostra super-selezione dei migliori vini d’Italia. È a tutti gli effetti una Guida nella Guida, realizzata – sotto la direzione di Andrea Grignaffini – per fornire a chi abitualmente cerca nelle pagine della Guida i ristoranti anche una ristretta e meditata selezione di etichette italiane presentate al mercato nell’ultimo anno. Abbiamo deciso infatti che non fosse il caso di aggiungere un ulteriore,corposo capitolo all’ingente massa di pubblicazioni annuali sul vino, ma piuttosto di puntare alla realizzazione di un ritratto stilizzato del meglio che abbiamo degustato nell’ultimo anno, rinunciando alla pretesa di assaggiare e giudicare “tutto” ma garantendoci un’assoluta libertà nella scelta.Una novità importante è il sito guideespresso.it, che si inaugura mentre la Guida vede la luce: uno strumento vivo, di aggiornamento e di integrazione dei contenuti tradizionali della Guida e di ulteriori interessanti notizie dal mondo dell’enogastronomia.

Al vertice 7 Ristoranti con 5 cappelli: LIDO 84 di Gardone Riviera e ST.HUBERTUS di San Cassiano si aggiungono a CASADONNA REALE di Castel di Sangro, LE CALANDRE di Rubano, OSTERIA FRANCESCANA di Modena, PIAZZA DUOMO di Alba, ULIASSI di Senigallia.

Salgono da 3 a 4 cappelli: ANTICA CORONA REALE di Cervere, BERTON di Milano, CONTRASTE di Milano, LUME di Milano, D’O di Cornaredo, MADONNINA DEL PESCATORE di Senigallia, MODO MEO-BORGO SANTO PIETRO di Chiusdino

Diventa cappello d’oro: ROMANO di Viareggio

I Ristorantie i Vini d’Italia2019

Una selezione (severa), non una Guida…di Andrea Grignaffini “Questa nuova edizione de I Vini d’Italia sceglie una via del tutto differente dalle Guide classiche. Abbiamo deciso infatti che non fosse il caso di aggiungere un ulteriore, corposo capitolo all’ingente massa di pubblicazioni annuali sul vino, ma piuttosto di puntare alla realizzazione di un ritratto stilizzato del meglio che abbiamo degustato nell’ultimo anno, rinunciando alla pretesa di assaggiare e giudicare “tutto” ma garantendoci un’assoluta libertà nella scelta. Ci siamo posti come imperativo primo di rinunciare a identificare nella denominazione il criterio di classificazione e abbiamo quindi organizzato classifiche per macro-categorie che coincidono semplicemente con le tipologie esistenti: bianco, rosso, spumante, rosato e dolce. Così, pur nella limitazione che ci siamo dati,abbiamo allargato le maglie optando per un criterio di scelta rispondente a ragioni di ordine tipologico. In più, inottemperanza alla volontà di non gravare sulle spalle dei produttori con la consueta, copiosa richiesta di campioni, abbiamo condotto le degustazioni in modo più dinamico e secondo noi più moderno, imponendoci il tour de force di visite e di “anteprime”, sempre aperti al confronto sui risultati con altri interlocutori”. I vini premiati con le 5 bottiglie: 25 rossi, 11 bianchi, 8 spumanti, 12 dolci

 

Pubblicato da Elio Crociani su Venerdì 22 settembre 2017

I RISTORANTI D’ITALIA DE L’ESPRESSO
40a edizione

Un compleanno speciale: la Guida numero 40. 1979

2018 Il nuovo e il meglio della nostra cucina.

La novità: i cappelli d’oro

2000 ristoranti selezionati e l’inserto “Le migliori pizzerie d’Italia”.

I ristoranti con 5 cappelli e 4 cappelli.

I cappelli regione per regione.

I Premi.

“Criteri, formula e intenzioni sono nuovi. Per un anno, dividendoci le zone, abbiamo percorso l’Italia come altrettanti Marco Polo con la forchetta fra i denti, in giro per i ristoranti, rivisitando i già conosciuti, visitando una o più volte altri che non conoscevamo e scoprendone di nuovi… Abbiamo assaporato cibi buonissimi e momenti di esaltazione e di commozione e abbiamo biascicato orrendi manicaretti cascando in fasi di cupa depressione.
Queste impressioni così contrastanti non ci facilitano nel compito di tirar delle conclusioni prima di dare alla stampa questa che, piuttosto che una guida, ci appare, alla fine, una grossa inchiesta giornalistica sulla ristorazione italiana”. Così cominciava l’introduzione alla “Guida d’Italia 1979”, scritta da Federico Umberto Godio (pseudonimo di Federico Umberto d’Amato) e presentata nell’autunno del 1978.
“Sono passati trentanove anni, questa è la Guida numero 40: tanto, se non tutto, è cambiato sia nel mondo della ristorazione sia nel modo di raccontarlo. Questa Guida nella sostanza è cambiata assai poco: è libera da qualsiasi condizionamento, indipendente, aperta nei giudizi, fondata sulla struttura professionale che soltanto un grande editore può garantire”, scrive Enzo Vizzari nell’introduzione intitolata “Un compleanno speciale”.

Nelle pagine iniziali della Guida è tratteggiato, fra storia e cronaca, il cammino della ristorazione e della cucina italiana in questi ultimi quarant’anni, così come esce, scorrendo le
pagine delle trentanove edizioni passate. I precursori della svolta epocale che dopo il 2000 ha investito questo mondo, cambiandone la sostanza e l’immagine, i maestri di ieri e di oggi, le tendenze e le realtà emergenti fotografate dall’albo d’oro dei Premi che la Guida attribuisce ogni anno: il Pranzo, il Giovane, il Sommelier, la Novità.

Un’altra novità importante, dopo la piccola rivoluzione di un anno fa con l’abolizione dei voti espressi in ventesimi, è rappresentata dall’introduzione dei “cappelli d’oro”, attribuiti ai “nuovi classici”, cioè ai ristoranti – in tutto dieci – che hanno contribuito in maniera decisiva a cambiare il volto della cucina italiana prima dell’avvento della Nuova Cucina Italiana.

La Guida 2018 fotografa una realtà ricca, varia, articolata. In Italia oggi si può pressoché ovunque mangiare bene e anche molto bene, con una varietà d’offerta in grado di soddisfare
tutti i gusti e tutte le propensioni e capacità di spesa. La crescita dell’offerta ha investito negli ultimi anni, ove più ove meno, tutte le regioni. La Guida scheda e recensisce il vertice qualitativo della piramide della ristorazione italiana: circa 2000 locali selezionati fra o ltre 200 mila insegne, tutti i migliori, ciascuno nella propria tipologia, dalla trattoria più semplice alla tavola a “5 cappelli”, dalle enotavole alle cucine etniche, con uno speciale inserto dedicato alle “migliori pizzerie d’Italia”, oggi realtà significativa nel panorama nazionale.
Come negli anni scorsi si era registrata una particolare vivacità, con il proliferare di tavole importanti, in Piemonte, in Campania, in Lombardia e soprattutto a Milano (che stacca nettamente Roma), così quest’anno è il Veneto la regione che si distingue per numero e qualità di tavole emergenti ad alto livello.

Sono 10 i ristornti cui è stato attribuito il cappello d’oro, riservato ai nuovi classici: Caino di Montemerano; Colline Ciociare di Acuto; Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio; Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi; Enoteca Pinchiorri di Firenze; Lorenzo di Forte dei Marmi; Marchesi alla Scala di Milano; Miramonti l’Altro di Concesio; San Domenico di Imola; Vissani di Baschi.

Sono 5 i ristoranti, come nell’edizione dell’anno scorso, a cui sono stati attribuiti i 5 cappelli, riservati al meglio in assoluto: Casadonna Reale di Castel di Sangro, Le Calandre di Rubano,
Osteria Francescana di Modena, Piazza Duomo di Alba, Uliassi di Senigallia.

Sono 16 (10 l’anno scorso) i ristoranti da 4 cappelli: Casa Perbellini di Verona, Da Vittorio di Brusaporto, Dani Maison di Ischia, Del Cambio di Torino, Duomo di Ragusa Ibla, La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri di Roma, St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina di Badia, Il Pagliaccio di Roma, Krèsios di Telese, La Peca di Lonigo, Lido 84 di Gardone Riviera, Seta dell’Hotel Mandarin Oriental di Milano, Taverna Estia di Brusciano, Villa Crespi di Orta San Giulio. Più, in Slovenia, Hisa Franko di Caporetto.

Sono 40 i ristoranti da 3 cappelli, 132 da 2 cappelli, 457 quelli segnalati con 1 cappello.

La regione con il maggior numero di cappelli si conferma la Lombardia, con 164, più 3 cappelli d’oro; seconda è il Veneto con 107, davanti al Piemonte (95); Campania (94, più 1 cappello d’oro); Toscana (87, più 3 cappelli d’oro); Lazio (82, più 1 cappello d’oro); Emilia Romagna (62, più 1 cappello d’oro); Sicilia (39); Alto Adige (38); Puglia (34); Liguria (29); Abruzzo (28); Marche (24); Umbria (12, più 1 cappello d’oro); Trentino, Calabria e Sardegna (10); Valle d’Aosta (4); Basilicata e Molise (2).

Pubblicato da Elio Crociani su Venerdì 22 settembre 2017

Esce in edicola la nuova Guida Italiana al Bere, al Conservare, al Comprare e al Riassaggiare il vino italiano: I VINI D’ITALIA 2018 de L’Espresso

In edicola, in libreria, per smartphone e tablet, iOS e Android da venerdì 13 ottobre 2017

Arricchita di nuovi contenuti la guida I Vini d’Italia 2018 de L’Espresso si configura come l’unica guida italiana completamente orientata al consumatore

L’approccio che la contraddistingue, come l’anno passato, resta quello empirico: tramite lo strumento analitico delle classifiche, infatti, il consumatore potrà farsi un’idea dello stato dell’arte del vino in Italia quale che sia non solo la sua intenzione, ma anche il suo profilo.
L’edonista, per esempio, sarà interessato alla dimensione della godibilità al momento consumo, in una parola, alla bevibilità, di cui troverà una summa esaustiva nella sezione I 100 vini da bere subito.
Il pragmatico, invece, sarà più sensibile al rapporto qualità/prezzo, che troverà diligentemente compilato, da nord a sud, nella sezione I 100 vini da comprare. Il collezionista, infine, sarà interessato al potenziale d’invecchiamento, che troverà rappresentato nella sezione della guida dedicata alla longevità:
I 100 vini da conservare. Ma non solo.
Giacché il repertorio di etichette selezionate si arricchisce quest’anno di un nuovo, inedito contenuto: quello dei I 100 vini da riassaggiare, concepito per dare un’ulteriore prospettiva al consumatore: quella evolutiva. In questa nuova sezione, dunque, troverete menzionate, per ciascuna etichetta, le vecchie annate considerate meritevoli se non indimenticabili.
In definitiva, dunque, una guida esaustiva e funzionale, questa seconda edizione de I Vini d’Italia 2018 de L’Espresso, uno strumento bibliografico essenziale e prezioso che restituisce al vino la sua dimensione empirica e diventa trasversale al consumatore, sia esso l’esperto o il neofita.
I primi 3 classificati per la categoria:

“I 100 vini da bere subito”:

I. Ferrari Perlé Bianco Brut Riserva 2007
II. Le Caniette Cinabro 2013
III. San Guido – Sassicaia 2014

“I 100 vini da comprare”:

I. Guido Porro – Barolo Vigna Lazzairasco 2013
II. Nifo Serrapocchiello – Aglianico del Taburno 2013
III. Uberti – Franciacorta Extra Brut Francesco

I “I 100 vini da conservare”:

I. Ettore Germano – Barolo Cerretta 2013
II. Produttori Terlano – Rarità 1991
III. Roagna – Barbaresco Asili Vecchie Viti 2012.

NOVITÀ

“I 100 vini da riassaggire”: una sezione, questa, senza classifica, ma che mappa le vecchie annate presenti sul territorio italiano in ordine decrescente di annata, dalla 2013 alla 1985, e in cui trovare degustati etichette che han fatto la storia, come:

Biondi Santi – Brunello di Montalcino 2000

Prunotto – Barolo Bussia 1999

Villa Matilde – Falerno del Massico Camarato 1997

I VINI D’ITAffini e Antonio Paolini

This  year,  Pandolfini Auction  House renews  its  collaboration  with  the  Editorial Group L’Espresso and will have the pleasure, during the presentation of “Le Guide de L’Espresso” at the Stazione Leopoldain Florence, to propose a selection of wine  specially designed  for  this  event.
The  auction  in  October  has  become  an unmissable   event   for   fans   of   the   sector,   offeringcollectors   an   attractive opportunity, both for the selection and the estimates.
In this occasion, to celebrate this significant partnership, Pandolfini will preLIA 201 432 pagine Euro 18,00 in edicola e in libreria dal 13 ottobre 2017 Euro 7,99 in versione digitale in app disponibile per Iphone, Ipad e dispositivi Android dal 13 ottobre 2017

Direttore: Enzo Vizzari
Curatori: Andrea Grignasent an important catalogue; this  autumn  session,  divided  into two  days  of  auction,  the 19th and 20th of October,will be a further occasion to confirm Pandolfini’s primary role on the Italian and international markets.
The  first  session (19th October,  2:30  p.m.) will  be  presentedin  this  prestigious location:
the Department of Fineand CollectibleWines is delighted to propose the finest  and rarest wines  in the  world  of  enology,  selected for  this  occasion.  The auction will be held shortly after the award ceremony of the most excellent wines and  restaurants  in  Italy,  and  will  be  followed  the  next  day (20th October) by  the second session, which will take place in the historic Palazzo Ramirez Montalvo.
With  regards  to Italian  wine, the  first  session  will  include  all the  most  important labels, in various vintages, sizes and packages.
There will be: Barolo Monfortino Riserva   Giacomo   Conterno,   Masseto   2001, with an estimate   of  € 3,000/6,000;
Brunello  di  Montalcino  Riserva Soldera  Case  Basse di Gianfranco   Soldera, in several vintages (1986,   for   example),   around € 1,300/2,500, and,  last  but  not least, Rosso  dei  Vigneti  di  Brunello  Case Basse  di  Soldera  Gianfranco, 1979, in  a  Magnum with  an estimate of  € 1,000/ 2,000.
We will also offer all the most prestigious Domaine and Château, a large selection of Ramonet in different sizesand types of CRU will stand for Burgundy, while the Romanée Conti is well represented by all its wines. Furthermore, you will find a sophisticated selection  of Champagne, in  various  vintages  and  sizes.
We cannot forget the presence of Romanée Conti Domaine de la Romanée Conti 1992 (€ 5,000/10,000), Bâtard-Montrachet  Domaine  Ramonet  2013 and 2011 (€ 2,000/4,000 and € 1,000/2,000) and Bienvenue-Bâtard-Montrachet Domaine Ramonet 2012.
There will also be two noteworthy boxes of Groupe Duclot  Bordeaux  Prestige  Collection  2008 and 2007 (€  3,500/7,000 each), which include the most prestigious Château. The offer of Champagne is no less significant: Dom Perignon Oenotheque, in the vintages 1996 and 1971, Cristal  Roederer  1990 in  a  6  liters  bottle  worth €  5,000, and  finally a Krug Clos du Mesnil.
The  session  of  the  following  day  (20th October) will  include,  in  the  morning, all wines  belonging to  a  single collection.  The  collector wasable to  create  a  cellar with the  excellence  of Italian  wine thanks  to  his  taste  and  attention  to  selected labels: it includes producers such as: Luciano Sandrone, Elio Altare, Bartolo Mascarello,  Paolo  Scavino,  Aldo  Conterno,  La Spinetta,  Mauro  Veglio, Domenico  Clerico,  Gaja,  Antinori with Tignanello andSolaia,  Masseto, Ornellaia, Sassicaia, Castello diAma, Altesino, Campogiovanni, Salvioni and Biondi Santi.
The wine  has  been  scrupulously  stored by  the  owner, with  special  attention  to temperature and humidity: this care allowed the collector to successfully preserve prestigious wines from the late 70’s to the present. It is an honour for our Auction House to be able to include these incredible bottles in  one  of  our sales. We  would  like  to  mention  some  of  them: Barolo  Cannubi Boschis  Luciano  Sandrone  1986 with  an  estimate  of € 750/1,500, Sprees Gaja 1989 (€ 1,600/3,200), and, for Tuscany, Tignanello Antinori 1990 (€700/1,400), Solaia  Antinori in the vintages 1987  and  1982  (respectively € 700/1.400  and € 750/1.500),  and Sassicaia  Tenuta  San  Guido in several vintages and sizes (for example, 1990 at € 1.000/2.000, and twelve bottles of 1988 at € 2.000/4.000), Masseto 2001 (€1.500/3.000), and also many lots of Ornellaia, including  a  selection  of  twelve  bottles, six of 2000 and  six of 1990, with an estimate of € 1,200/2,400.
In the afternoon session we will offera large selection of the most valued wines in the  Italian  panorama:  several  lots  of Massetoin  the  2002  vintage,  including a Magnum (€ 800/1,600) and a Double  Magnum (€ 2,000/4,000), and  other prestigious   labels,   such   as Ornellaia   2005 with   a   Double   Magnum   (€ 500/1,000), Sassicaia  Monfortino by Giacomo  Conterno, Bruno Giacosa, Amarone   di   Forno (€ 950/1,900) and   the   sought-after Brunelli by Gianfranco Soldera. The  section devoted  to  French bordeaux  will include many  bottles  of  historic vintages such  as Haut  Brion  1989 and Haut  Brion  Blanc  1989,  with estimates of € 2,400/4,800 and 2,100/4,200 respectively, several Château, such asPetrus, Margaux, Lafite Rothschild, Cheval Blanc, a number of Burgundy bottles of the most sought-after Domaine Romané Conti, and the extremely rare Musigny by Roumier and Corton-Charlemagne by Domaine  J.- F.  Coche-Dury in the vintage 1988 (€ 3.500/6.500)

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