Reva Spa Golf & Fre new star Michelin 2020 Monforte d’Alba (Cn)

Pubblicato da sopra 6 novembre 2019

Pubblicato da Elio Crociani su Giovedì 7 novembre 2019 https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1670144503037993.1073744248.100001273798018&type=1&l=ab288e72de PROGETTARE UN LUOGO, LOCALIZZARE UN PROGETTO Un luogo che è diventato un progetto, un progetto che si è trasformato in un luogo. Réva Vino&Resort è la prima struttura con cantina e ristorante dove la bellezza delle colline Patrimonio Mondiale dell’Umanità diventa il racconto di un’esperienza, la

Pubblicato da Elio Crociani su Giovedì 7 novembre 2019

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1670144503037993.1073744248.100001273798018&type=1&l=ab288e72de
PROGETTARE UN LUOGO, LOCALIZZARE UN PROGETTO
Un luogo che è diventato un progetto, un progetto che si è trasformato in un luogo. Réva Vino&Resort è la prima struttura con cantina e ristorante dove la bellezza delle colline Patrimonio Mondiale dell’Umanità diventa il racconto di un’esperienza, la meraviglia di un incontro autentico, reale e immersivo con il gusto, l’accoglienza e le persone delle Langhe.
Réva è una delle pochissime strutture che armonizza il territorio ai più alti standard di accoglienza, studiati appositamente per aumentare il coinvolgimento con il territorio.
Una tradizione nuova
Nato dal recupero della Tenuta San Sebastiano, immersa tra i vigneti di Monforte d’Alba, in Piemonte, Réva è un progetto che ha raccolto il testimone della tradizione e non ha avuto paura di reinterpretarla, di portarla avanti, di sperimentare. L’obiettivo è quello di offrire un ponte tra l’accoglienza di lusso e la conoscenza diretta e non mediata della vita quotidiana di
questi luoghi, dei loro sapori, della bellezza paesaggistica, delle eccellenze enologiche, gastronomiche, artigianali.
Un resort, una cantina, un ristorante Réva non è solo una struttura di ospitalità dove la semplicità diventa lusso e il lusso si fa semplice, accessibile. È una cantina che produce grandi vini di territorio, dai cru più prestigiosi della zona. È un ristorante che ha scelto di cambiare le regole della ristorazione locale. Réva è un luogo produttivo e organico, dove gli ospiti possono sperimentare le Langhe in maniera integrale, muovendosi dall’ospitalità alla ristorazione, dalla ristorazione alla produzione del vino, dal vino alle attività sul 6 territorio. Réva è il gusto di vivere una terra unica, a stretto contatto con chi la lavora, la racconta, la ama.
Il Team, Langhe New Wave Réva ha scelto un team di persone dinamiche e appassionate, tutte sotto i 35 anni. Giovani che hanno vissuto a lungo i luoghi dove oggi lavorano, che alla conoscenza approfondita del territorio hanno saputo coniugare esperienze lavorative all’estero, raccogliendo spunti e idee dalle migliori realtà internazionali. Il team Réva oggi rappresenta la New Wave delle Langhe, l’entusiasmo di una generazione che non ha paura di dialogare con la tradizione, consapevole
di portare il proprio contributo.
SOSTENIBILITÀ
Réva è un progetto a sostenibilità integrale. Una scelta dettata dalla consapevolezza che le Langhe non sono un territorio di rapina, ma di futuro. Un futuro sostenibile, dove le scelte
concrete di oggi permetteranno lo sviluppo delle generazioni che stanno riscrivendo la loro storia di queste colline.

Agricoltura biologica

Réva ha scelto un regime 100% biologico per la conduzione dei vigneti da cui otteniamo le nostre etichette. Una scelta che si traduce in pratiche che vietano l’utilizzo di prodotti di sintesi,
preservano la biodiversità del vigneto, tutelano la fertilità del terreno e garantiscono una maggiore aderenza del vino al proprio territorio d’origine. Limitare gli interventi chimici e
sistemici significa aumentare la presenza in vigna, la cura dei terreni e la meticolosità degli interventi, dalle concimazioni all’inerbimento, dalle potature ai diradamenti, dalla selezione di
grappoli alla lotta feromonica contro gli insetti nocivi. Nei tre anni di conversione biologica dei vigneti, le analisi ci hanno premiato: le erbe spontanee sono passate dalle 40 varietà del 2014 alle oltre 130 attuali.

Acqua sorgiva

Tutta l’acqua utilizzata nelle strutture di Réva – cantina, resort, ristorante – non è pubblica, ma prelevata da una fonte autoctona, di nostra proprietà, che sgorga al di sotto delle nostre strutture. L’acqua sorgiva viene raccolta in un lago e, opportunamente trattata, viene utilizzata per l’irrigazione del campo da golf e di tutte le parti verdi della struttura.

Fotovoltaico

Réva autoproduce il 100% del fabbisogno energetico interno grazie un parco fotovoltaico di 30 Kw sulla copertura della cantina. Anche l’acqua calda della struttura è garantita da pannelli solari.

Riscaldamento ecologico

Il riscaldamento delle strutture e della spa è fornito da una centrale termica alimentata a pellet, un biocombustibile ecologico da fonti rinnovabili ottenuto dagli scarti della lavorazione del legno.

Basso impatto paesaggistico

La cantina, il ristorante e la struttura ricettiva di Réva sono stati recuperati attraverso un restauro conservativo, che ha valorizzato gli edifici preesistenti armonizzandoli con il
paesaggio. I locali delle cantine e della spa sono stati interrati per un minore impatto paesaggistico. Anche la strada che raggiunge Réva è “biologica”: niente cemento o asfalto, ma
un amalgama di pietra di langa e ghiaia impastate con acqua e resine naturale che riproduce l’effetto delle capezzagne e, una volta dismessa, non lascerà alcuna traccia sul paesaggio.

OSPITALITÀ
«Il nostro obbiettivo è coinvolgervi, farvi sentire parte di un progetto». Réva è una delle prime strutture di alto livello ad offrire i più elevati standard di ospitalità senza perdere
l’attaccamento al proprio territorio di origine. Un resort dotato dei migliori confort, che funge da ponte per sperimentare la bellezza, la calda accoglienza e il dinamismo delle Langhe,
colline riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Réva Vino&Resort dispone di 12 spaziose camere con affaccio sui vigneti, una moderna spa ricavata nelle antiche cantine, una
piscina interna, una piscina esterna con vista panoramica e un campo da golf. Ogni giorno il nostro staff propone attività ed esperienze per vivere il territorio, studiate sulle necessità del
cliente.
Un agriturismo di charme
Ogni ospite, sperimenta l’esclusività dei servizi offerti e l’incanto delle colline circostanti Réva è un’esperienza di territorio. Abbina il relax e i servizi degli hotel di lusso alle caratteristiche di un agriturismo di charme, dove il fascino della campagna si combina con l’accoglienza in strutture e alloggi curati nei minimi dettagli., il benessere e le cure di una struttura professionale all’autenticità della vita di Langa. Sapientemente restaurata, la struttura di Réva è ricavata da un vecchio cascinale delle Langhe, la Tenuta San Sebastiano. L’architettura è quella di una tipica casa colonica di fine XIX secolo, edificata attorno ad una grande aia dove sorgevano gli edifici produttivi: i depositi, le stalle, i granai. Al primo piano, gli attuali locali del ristorante erano l’officina di un fabbro, mentre i piani interrati, utilizzati un tempo come cantina e barricaia, sono stati recuperati come spa di lusso.
Una sinergia di esperienze
La sinergia tra l’ospitalità, il ristorante e la cantina di Réva, crea un percorso esperienziale unico nel suo genere. Una vera e propria immersione in un mondo sfaccettato e stimolante. La
nostra accoglienza è sempre un incontro, una scoperta, un pezzo di vita da vivere tra gusto, emozione, bellezza.
Obbiettivo: vivere le Langhe
«Non vi offriamo l’esperienza di una camera o di un servizio, ma quella di un mondo pulsante e vivo, da gustare in tutte le sue sfaccettature, senza fretta». Le camere non sono dotate di
televisore. Una scelta che, controcorrente, viene oggi riconosciuta come valore caratterizzante e unico. L’intera struttura, composta di camere, spa, piscina e campo da golf è progettata secondo la filosofia del buen retiro. Un luogo appartato ma non recluso, rilassante ma non vincolante, dove ogni servizio e attenzione è finalizzata a raccogliere le energie e ricaricare il proprio benessere per vivere lo straordinario paesaggio delle Langhe.
Un luogo di incontri
«Volevamo un luogo dove poter incontrare le persone, non intrattenere rapporti di lavoro». Il personale del resort è giovane, vive e conosce le Langhe, ama la propria terra e la rispetta.
Altamente professionale, gestisce il rapporto con i clienti in maniera esclusiva, non standardizzata, personalizzando ogni esperienza e modellandola sulle reali esigenze dell’ospite. La vicinanza al comparto produttivo vitivinicolo della cantina e quello gastronomico del ristorante, fa del nostro personale un team di esperti del territorio, da cui attingere segreti e
unicità delle eccellenze locali.
Daniele Scaglia
«L’unicità dei progetti è costruita dall’unicità delle persone che ci lavorano». Nato e cresciuto in Langa, classe 1983, dopo diverse esperienze maturate nel campo del management e
sviluppo startup a livello globale, ritorna in Piemonte nel 2015 e partecipa al nascente progetto Réva. Oggi, in qualità di direttore, si occupa di coordinare la struttura e l’ospitalità, compreso il
ridstorante e i servizi aggiuntivi.
ESPERIENZE
Réva Vino&Resort mette a disposizioni degli ospiti servizi esclusivi, dedicati ad un turismo attento al contesto in cui le nostre strutture sono inserite. Un pubblico di adulti e bambini che predilige le attività all’aria aperta, la cultura, il vino, la gastronomia, l’immersione totale e autentica nei luoghi e nei paesaggi che ha scelto di visitare.
SPA
Ricavata nelle antiche cantine della Tenuta San Sebastiano, la Spa di Réva è un’esperienza di puro relax e benessere. Un’immersione in un ambiente particolare: le ceramiche e le finiture in stile contemporaneo si intrecciano al mattone di terracotta e alla pietra di Langa, materiali edili razionali. Composta di stanze e passaggi interconnessi, la spa si apre su di una grande piscina coperta, illuminata a giorno da vetrate panoramiche. Caratteristiche La spa comprende vasca idromassaggio, vasca di reazione frigidarium, sauna, hammam e doccia emozionale con aromi e colori. La piscina sotterranea è coperta e riscaldata, con vista sulle vigne. Una vasca che
ricorda una botte Réva mette a disposizione degli ospiti una vasca in legno per bagni rilassanti e profumati. In una stanza privata e intima, dotata di luci soffuse per la cromoterapia, la vasca viene riempita con acqua aromatizzata con infusi naturali, per un’esperienza esclusiva e rilassante. Il servizio ha un costo aggiuntivo. Piscina panoramica e solarium Aperta agli ospiti di
Réva Vino&Resort durante la bella stagione, la piscina esterna è un’immersione nel paesaggio di Langa. La forma sinuosa e aggettante della vasca, con l’acqua a filo, si apre su di un
panorama mozzafiato di colline, boschi, filari e, in lontananza, la cornice delle Alpi. A fianco della piscina una zona solarium. Accessibilità La spa e la piscina esterna sono gratuite per gli
ospiti del resort, ingresso a pagamento per ospiti esterni.
 Golf
Réva Vino&Resort dispone di un campo da golf unico nel suo genere. Due ettari in erba naturale che si snodano fra ondulate colline, boschi e filari. Sullo sfondo, le catena delle Alpi
abbraccia le colline con cime innevate, tra cui si staglia il Monviso. Il campo da golf è adiacente alle strutture Réva e immediatamente accessibile. Caratteristiche Il campo da golf è un Executive Pitch and Putt da 9 buche, con una distanza massima di 98 metri, putting e green in erba naturale. All’interno del campo è presente un Pro Shop, dedicato al noleggio o all’acquisto di ogni tipo di attrezzatura. L’intero manto erboso è trattato biologicamente e viene irrigato grazie alle acque di una fonte sorgiva di proprietà. Accessibilità L’area golf è gratuita per i clienti del Réva Vino&Resort, ingresso a pagamento per ospiti esterni.
Area gioco per bambini
Réva presta la massima attenzione alle famiglie che viaggiano con i bambini. Per rispondere alle loro esigenze, è stato recentemente inaugurato il più grande parco giochi per bambini
all’interno di una struttura di pari livello delle Langhe. Un’area studiata per inserirsi delicatamente nel contesto paesaggistico, realizzata in materiali naturali quali legno ed erba. Il parco offre ai più piccoli svago in assoluta sicurezza e tranquillità per i genitori. È aperto agli ospiti del resort, del ristorante e di tutti coloro che usufruiscono dei servizi offerti dalle nostre
strutture.
Visite in cantina
Offriamo visite personalizzabili, alla scoperta della cantina Réva, guidate da giovani esperti appassionati del loro mestiere, e della ricchezza vitivinicola delle Langhe, illustrata nel dettaglio. Le visite conducono gli ospiti a scoprire i vigneti adiacenti al corpo aziendale, i locali di vinificazione e di affinamento. Si concludono con una degustazione di tre etichette, un Barolo e due vini a scelta. Accessibilità Le visite, della durata di circa 2 ore, sono a pagamento per gli ospiti e per i visitatori esterni.
Caccia al tartufo
Durante la stagione autunnale, Réva offre ai propri clienti la più autentica delle esperienze di territorio: la ricerca del Tartufo Bianco d’Alba, il «Re dei funghi», assoluto protagonista della
gastronomia locale, che cresce esclusivamente sulle colline del Basso Piemonte. Un rito ancestrale, carico di magia, i cui segreti si tramandano attraverso le generazioni di trifolau, i cacciatori di Tartufo, accompagnati dai loro fedelissimi cani. La caccia, simulata e guidata da un trifolau professionista, introduce alla storia, alle tecniche e ai segreti di una delle occupazioni più affascinanti e misteriose di queste zone. Si conclude con il ritrovamento di alcuni Tartufi Bianchi d’Alba che, a richiesta dei partecipanti, posso essere gustati in abbinamento ai piatti del Ristorante FRE.
RISTORANTE FRE
Valorizzare il territorio attraverso l’emozione del gusto, la fisicità del tatto, la meraviglia del paesaggio, il ricordo della tradizione. Il Ristorante FRE di Réva è un concetto di ristorazione globale, immersiva, olistica. Un luogo dove la tavola è un concetto organico, il centro di un complesso sistema che armonizza le eccellenze del territorio delle Langhe: dalla terra alle materie prime, dalle materie prime al know how dei produttori, dai produttori all’estro dello chef, dallo chef alla ricerca dell’equilibrio tra sapore ed estetica del piatto. Ogni dettaglio del FRE è studiato perché il gusto racconti il territorio, trasformandosi in incontro, passione, viaggio, ricordo, storia personale.
L’ambiente
«Volevamo negli ambienti la stessa attenzione per la materia e l’artigianato locali». Il legno, il ferro, il cuoio. Il fuoco, la pietra. I locali del ristorante nascono dal recupero di una vecchia
officina da fabbro, in piemontese fré, dove materie elementari venivano forgiate dopo un estenuante lavoro fisico. Per recuperare questa dimensione artigianale e ancestrale, ogni
particolare è stato studiato nei dettagli: tavoli di legno naturale delle valli cuneesi su cui si mangia senza tovaglia; sottobottiglie in cuoio; ceramiche artigianali in gres; chiodi in ferro battuto; argenteria personalizzata. Anche il tatto, al ristorante FRE, racconta il suo legame con la storia, la natura, gli elementi originali 14 della terra. Il tutto, avvolto in un’atmosfera elegante
ma informale, ricercata ma non ostentata, autentica.
Il network dei produttori
«La cucina del FRE nasce da ingredienti già perfetti, è l’armonizzazione di prodotti che, nella loro naturalezza, esprimono l’anima di un territorio» Solo materie prime del territorio, esclusivamente da piccoli fornitori locali. I piatti del Ristorante FRE nascono dalla curiosità e dalla ricerca di ingredienti di prossimità, frutto del lavoro di produttori che il ristorante ha personalmente conosciuto e assaggiato. Qualità, creatività, valorizzazione della tipicità e della tradizione, rispetto assoluto per l’ambiente e il saper fare artigiano: l’obbiettivo del FRE è portare in tavola il gusto di un ricordo, l’emozione di un piatto originale, ottenuto da materie prime che affondano la loro storia nella tradizione.
Lotta allo spreco, orto e frutteto biologico, wild food «In cucina mi piace tutto ciò che non è addomesticato, che conserva un carattere proprio e squillante» La cucina del FRE guidata da Paolo Meneguz si ispira ai concetti della sostenibilità, della territorialità e della lotta agli sprechi. Vengono utilizzate anche le parti considerate meno nobili degli animali macellati, acquistati interi, per preparare piatti studiati secondo il taglio. La
prossimità è garantita attraverso la conduzione di un orto e frutteto biologico – dove si coltivano ortaggi, frutta di varietà antiche ed erbe aromatiche. Il foraging – ovvero la ricerca di
prodotti spontanei e selvatici come funghi, piccoli frutti, essenze, fiori, bacche e piante commestibili, la selvaggina e pesci di fiume completano un menù marcatamente territoriale.
Un’esperienza di fiducia
«La cucina del FRE non fa differenze tra ingredienti “nobili” e “poveri”, ma solo tra quelli “buoni e “non buoni”» Il Menù del FRE non è composto di piatti, ma di ingredienti. Il cliente li seleziona in base ai suoi gusti, lasciando la composizione alla creatività dello chef. Anche i menù degustazione sono un atto di fiducia: lo chef, in collaborazione con il sommelier, li studiano in base alla disponibilità delle materie prime, la stagionalità, la freschezza dei prodotti e l’abbinamento con vini che incuriosiscono. Al FRE, l’esperienza del cibo è quella di un invito a cena, dove il padrone di casa offre il meglio di ciò che il territorio produce.
Una carta dei vigneron
«Non solo vini delle Langhe o della nostra cantina. Ci piace credere che questo sia un territorio aperto a nuove esperienze, dove il vino locale è in dialogo costante con i migliori produttori
internazionali». La selezioni dei vini, che si compone di oltre 500 etichette, è affidata alla gastronoma Isabel Oberlin, in un continuo gioco di rimandi tra passato e futuro, Italia e mondo,
tradizione e innovazione. Accanto ai nomi più blasonati del Piemonte, compaiono piccoli produttori, giovani che hanno scommesso su vini e vitigni autoctoni del territorio di Langhe,
Roero e dell’Italia intera. Ma anche etichette provenienti dall’estero, selezioni guidate dalla curiosità e l’amore per le migliori zone vitivinicole al mondo, da tutti i continenti.
Una storia da raccontare
«Intessiamo rapporti paritari con i nostri clienti. Chiediamo loro di fidarsi della nostra competenza e, in cambio, riceviamo la bellezza delle loro esperienze». Centrale, nell’esperienza gastronomica del Ristorante FRE, è il rapporto tra territorio, cucina, sala e cliente finale. Ogni piatto è accompagnato da un servizio puntuale e cortese, mai servile, che si premura di tessere un rapporto autentico con l’interlocutore. Raccontiamo la provenienza delle materie prime, il loro uso tradizionale, l’elaborazione creativa dello chef. Ogni pasto si trasforma in un’esperienza socio-culturale, legandosi ai ricordi di ogni persona e arricchendola intellettivamente e spiritualmente. Siamo convinti che ogni esperienza enogastronomica sia,
prima di tutto, la meraviglia di un incontro mediato dai sensi.
Team
«Dalla terra alla tavola lavoriamo per abbattere le separazioni. Territori, fornitori, chef, brigata e sommelier sono per noi componenti da considerare sullo stesso piano, elementi paritari che compongono la ricchezza olistica di un’esperienza culinaria».
Paolo Meneguz
«Uscire dalla cucina, camminare nel territorio, imparare a riconoscere e trattare gli elementi spontanei che qui crescono. Credo sia questo il segreto per una cucina consapevole e davvero sperimentale». Classe 1986, dirige la cucina del Ristorante FRE dall’ottobre del 2016. Ha viaggiato per circa dieci anni lungo la Penisola, da Nord a Sud, passando dalle cucine di Ciccio Sultano, Nadia Santini e Valeria Piccini. Grande appassionato di wild food, foraging, caccia e pesca, l’anima della sua cucina si foraggia attraverso una continua riscoperta del legame tra territorio e materie prime.
Isabel Oberlin
«Adoro trasmettere alle persone ciò che ho imparato dal mio lavoro, dai miei viaggi, dalle mie degustazioni. Ogni scoperta è per me un racconto attraverso cui creare curiosità, sintonia,
tessere relazioni»
Classe 1988, è originaria di Basilea, in Svizzera. Laureata in sociologia ed economia si è diplomata in Food Innovation & Entrepreneurship presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Si è formata al Piazza Duomo dello chef Enrico Crippa, al Relae di Christian Puglisi a Copenaghen e a Basilea, dove ha lavorato in strutture alberghiere di alto livello. Oggi dirige la sala del Ristorante FRE, dove è responsabile della carta dei vini.
CANTINA REVA
Ricerca dell’eccellenza, pulizia, sostenibilità, passione e dinamismo
Un’attenta cura del vigneto, il rispetto delle caratteristiche di ciascun vitigno, l’utilizzo di moderne tecnologie e la scelta di vinificazioni tradizionali esprimono l’identità di Réva, che ha
tra i suoi obiettivi primari la valorizzazione delle varietà tipiche del territorio: dolcetto, barbera, nebbiolo. Ogni fase della produzione è seguita con grande professionalità dallo staff di Reva, prima di tutto in vigna, dove la selezione delle uve viene effettuata in tre momenti (diradamento verde, vendemmia e cantina). Seguono poi lunghe macerazioni, fermentazioni a
basse temperature, utilizzo di lieviti indigeni e affinamenti, mai invasivi, in legno.
Rispetto dell’ambiente
Tutta la produzione si concentra nella direzione di una viticoltura sostenibile e biologica, minimizzando l’impatto di tutte le pratiche agricole ed enologiche messe in atto. Réva dedica grande cura alla potatura e alla gestione nel verde, con più di 130 varietà di erbe registrate nei vigneti, e 8 utilizza solo prodotti bio certificati e concimi organici. In cantina si lavora
esclusivamente con i lieviti indigeni e si limita il più possibile l’impiego della solforosa.
L’azienda inoltre è dotata di un impianto fotovoltaico che assicura energia a tutta la cantina, mentre, grazie ad una sorgente naturale limitrofa, l’irrigazione è gestita in autonomia, senza
dover ricorrere all’acqua potabile.
Vigneti
Réva gestisce vigneti in alcuni dei più importanti cru di Langa: Ravera a Novello, Lazzarito a Serralunga e Cannubi a Barolo. Sono 7,5 gli ettari attualmente in produzione, di cui 4 sono vitati
a nebbiolo; 1,5 a barbera; 1 a dolcetto e 1 a sauvignon. Tutti i vigneti sono a conduzione biologica e seguiti direttamente dallo staff interno.
Vini, creare uno stile
«Abbiamo avuto la libertà più grande, quella di poter costruire il nostro stile» Réva ha un rapporto dinamico con la tradizione: rispetto senza ossequio, conoscenza senza musealità. Un
atteggiamento che si riflette nella ricerca di uno stile personale, nuovo, libero di poter comunicare il proprio carattere all’interno delle straordinarie possibilità espressive del territorio delle Langhe e della zona del Barolo. I nostri vini puntano sull’eleganza, la pulizia, la bevibilità.
Non ci piacciono i vini ridondanti, scontrosi, ma accensibili, capaci di raccontare la propria storia a tutti. Questo è lo stile Réva. Barolo Docg Barolo Docg Ravera Barbera d’Alba Doc
Superiore Nebbiolo d’Alba Doc Dolcetto d’Alba Doc Langhe Sauvignon Doc
Team
Lo staff aziendale si compone di giovani, tutti con meno di 35 anni. Grazie al loro entusiasmo e alla loro competenza, maturata in anni di lavoro al fianco dei migliori interpreti del vino
piemontese, Réva è riuscita a creare un’armonia perfetta tra innovazione e tradizione.
Daniele Gaia
Diplomato all’Istituto Tecnico Agrario “Umberto I” di Alba. Ha lavorato nelle più importanti aziende vinicole piemontesi, occupandosi di tutti gli aspetti aziendali, dalla vinificazione alla
vendita. Dal 2010 ha iniziato a ricoprire incarichi prettamente commerciali, viaggiando molto in Italia e all’estero, maturando così una grande esperienza nell’ambito del sales marketing. Oggi in Réva ricopre il ruolo di direttore commerciale.
Gianluca Colombo Diplomato all’Istituto Tecnico Agrario “Umberto I” di Alba, ha conseguito una laurea di primo
livello in Viticoltura ed Enologia e una laurea magistrale in Scienze Vinicole ed Enologiche presso l’Università degli Studi di Torino. Dal 2003 ha lavorato con i più importanti enologi
italiani, ottenendo nel 2014 il Premio Gambelli come miglior giovane enologo. È membro della commissione DOCG Valore Italia e della commissione tecnica dell’Enoteca Regionale del
Barolo. Oggi in Réva ricopre il ruolo di enologo.

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