Piatto del Buon Ricordo

Pubblicato da sopra 7 dicembre 2019

Pubblicato da Elio Crociani su Sabato 11 luglio 2020 Unione Ristoranti Buon Ricordo 9 new entry, 3 nuove specialità, importanti partner Pubblicata la Guida 2020, scaricabile anche dal sito Nove nuovi ristoranti sono entrati nell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, la prima associazione di ristoratori nata in Italia. Sono quindi 103 i locali (di cui 10 all’estero

Pubblicato da Elio Crociani su Sabato 11 luglio 2020

Unione Ristoranti Buon Ricordo
9 new entry, 3 nuove specialità,

importanti partner

Pubblicata la Guida 2020, scaricabile anche dal sito

Nove nuovi ristoranti sono entrati nell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, la prima associazione di
ristoratori nata in Italia. Sono quindi 103 i locali (di cui 10 all’estero fra Europa e Giappone) che fanno parte del
sodalizio, fondato nel 1964 per salvaguardare e valorizzare le tante tradizioni e culture gastronomiche italiane,
che allora correvano il rischio di perdersi sotto la spinta dell’omologazione del gusto e la moda della cosiddetta
cucina internazionale, mentre la cucina tipica delle regioni era, come scrisse Vincenzo Bonassi, “sconosciuta o
negletta”. A una felice e puntuale idea di Dino Villani, uomo di cultura e maestro di comunicazione (a cui si
devono, fra l’altro, il primo concorso di Miss Italia, il Premio Suzzara ideato con Zavattini, l’idea di far diventare
il 14 febbraio la Festa degli Innamorati), si associò un gruppo di ristoranti di qualità con l’obiettivo di ridare
notorietà e prestigio alle tante espressioni locali della tradizione gastronomica italiana, a quell’epoca poco
valorizzata. A caratterizzare ciascun ristorante, e a creare fra loro un trait d’union, è oggi come un tempo il
piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare su cui è
effigiata la specialità del locale, che viene donato agli ospiti in memoria di una piacevole esperienza
gastronomica da ricordare. Per conoscere da vicino i Ristoranti del Buon Ricordo e le loro specialità, si può
consultare il sito buonricordo.com o sfogliare la Guida 2020 appena pubblicata, in distribuzione gratuita
nei ristoranti associati e scaricabile dal sito.

9 new entry e 3 cambi piatto

Questi i 9 nuovi ristoranti, con le loro specialità: ad Abbadia Cerreto (LO) l’Antica Osteria del Cerreto con la
Lombata di coniglio con pancetta e olive al Balseto Laudense, a Rocchetta a Volturno (IS) la Locanda
Belvedere con i Ravioli scapolesi de.co con sugo di capra, a Acuto (FR) la NU’ Trattoria Italiana dal 1960
con le Costine glassate alle erbe ciocare, a Praiano (SA) il Ristorante M’ama con il Tonno rosso del Tirreno,
scottato con senape, miele e primizie di stagione, a Vietri sul Mare (SA) il Ristorante Pascalò con gli
Spaghetti cacio, limone e San Marzano, a Rivanazzano Terme (PV) il Ristorante Selvatico con i Malfatti del
Selvatico, a Vercelli la Trattoria Paolino con la Panissa alla vercellese, a Monaco di Baviera il Ristorante Der
Katzlmacher con il Raviolone di magro ma non troppo, a Budapest la Trattoria Pomo d’Oro con il Fegato
d’oca gratinato alla mozzarella di bufala.
Come prevede lo Statuto del Buon Ricordo, i ristoranti possono cambiare periodicamente la loro specialità. Le
nuove proposte sono: il Guanciale di manzo al teroldego doc con polenta di storo dell’Albergo Ristorante
Foresta a Moena (TN), le Pappardelle al Luccio in salsa gardesana del Ristorante Acquadolce a San Felice
del Benaco (BS), le Cozze ripiene antica ricetta ligure del Ristorante Pernambucco a Albenga (SV).

Il Buon Ricordo guarda avanti

I ristoranti dell’URBR rappresentano al meglio la straordinaria ricchezza e poliedricità della cucina regionale
italiana, di cui sono custodi e propositivi protagonisti contemporanei. Alle loro tavole si vive un’esperienza
conoscitiva ed emozionale, si riscoprono antichi sapori dimenticati nell’archivio della memoria e se ne gustano
di nuovi sapientemente composti. Perché il Buon Ricordo guarda avanti. Non è solo tutela della tradizione
gastronomica del Bel Paese, ma anche e soprattutto valorizzazione in chiave contemporanea di queste radici:
questa è la linea lungo cui si sta muovendo con decisione il Consiglio direttivo dell’associazione, presieduto da
Cesare Carbone del Ristorante La Manuelina di Recco e coordinato dal Segretario generale operativo Luciano
Spigaroli del Ristorante Al Cavallino Bianco di Polesine Zibello.

I partner

Al Buon Ricordo si affiancano importanti partner, che ne condividono e sostenendone i progetti. I loro nomi si
accostano a quello dell’associazione per promuove il meglio dell’enogastronomia italiana. Realtà importanti ed
autorevoli, simbolo del Made in Italy: Confagricoltura, Consorzio Franciacorta, Consorzio Parmigiano
Reggiano, Coppini Arte Olearia, Filette Prime Water, Illy Caffè, Latterie Inalpi, Zanussi Professional.

I NUOVI RISTORANTI

Antica Osteria del Cerreto
Via Dell’abbazia, 6
Abbadia Cerreto (Lodi)
Tel. 0371.471009
info@osteriadelcerreto.it

Specialità: Lombata di coniglio con pancetta e olive al Balseto Laudense

Il locale è situato in un piccolo borgo di 280 abitanti alle spalle di una splendida Abbazia dei monaci cistercensi
fondata nel 1084. La struttura del ristorante è un vecchio bar – macelleria di paese, totalmente ristrutturato e
ampliato ma sempre nel rispetto delle strutture tipiche dei cascinali lombardi.
Da ormai 19 anni, lo Chef e Proprietario Stefano Scolari propone piatti della tradizione a volte anche rivisitati
(tartufo, pesce d’acqua dolce, paste fresche, risotti, filetti, tagliate ma anche piatti della tradizione contadina,
quali coniglio e faraona). Golosa la carta dei dolci di produzione propria. Molto curata la cantina di circa 280
etichette e una carta distillati con circa 180 referenze. Il menù degustazione cambia mensilmente.
Locanda Belvedere
Località Pratola, Fraz. Castelnuovo al Volturno
Rocchetta a Volturno (Isernia)
Tel. 338.1730892
chefrufo@gmail.com

Specialità: Ravioli scapolesi de.co con sugo di capra

La Locanda Belvedere nasce nel 2007 sui resti di un vecchio casolare a Castelnuovo al Volturno.
In questo piccolo fazzoletto montuoso del Molise, nel cuore del Parco Nazionale di Lazio, Abruzzo e Molise, la
natura offre alle sapienti mani dello chef Rufo erbe spontanee, funghi e selvaggina che egli stesso, con amore e
passione elabora e serve in tavola. Lo chef Stefano Rufo riporta in auge la tradizione culinaria dell’Alta Valle del
Volturno, intrisa di semplicità ed essenzialità, attraverso pietanze quali le lumache alla castelnovese e i ravioli
scapolesi De.co.

NU’ Trattoria Italiana dal 1960
Via Prenestina, 27
Acuto (Frosinone)
Tel. 0775.56372
nutrattoria1960@gmail.com
Specialità: Costine glassate alle erbe ciocare

Un ristorante che guarda alla tradizione con la semplicità dell'oggi. A pochi chilometri da Fiuggi e un'ora da Roma, con uno splendido panorama che affaccia sui monti Ernici, Nu' Trattoria Italiana dal 1960, gestita dalla famiglia Tassa, propone piatti della tradizione ciociara e italiana utilizzando cotture antiche e prodotti locali.
Salvatore Tassa, insieme alla moglie Tina e al figlio Giovanni, hanno riportato in vita la Trattoria di Esterina e
Bino, i genitori di Salvatore, che dal 1960 proponevano una cucina semplice e genuina di deliziosi piatti tipici.

Erano anni in cui le trattorie erano gestite da osti che, quando andavano al tavolo per consigliare il menu,
discorrevano cordialmente con i clienti, raccontavano un aneddoto, condividevano ricordi… Questo lo spirito che
la famiglia Tassa vuole preservare: l'amore per le cose buone e per la convivialità di un tempo.

Ristorante M’ama
Hotel Margherita
Via Umberto I, 70
Praiano (Salerno)
Tel. 089.874628 / 333.7166631 / +1 4176753113
Fax 089.874227
info@hotelmargherita.info

Specialità: Tonno rosso del Tirreno, scottato con senape, miele e primizie di stagione

Situato all’interno del Boutique Hotel di charme Margherita e aperto anche agli ospiti esterni, il ristorante
gourmet “M’ama!” propone con i sui piatti un viaggio alla scoperta dei profumi e dei sapori della Costiera
Amalfitana. Mediterranean style negli arredi e forti influssi costieri, ha un’ampia terrazza affacciata sul mare,
con una straordinaria vista panoramica. La cucina – che interpreta creativamente la tradizione – esprime il
rispetto per le antiche ricette campane e la passione per i prodotti genuini della gastronomia locale.
Rigorosamente stagionali, i menu sono preparati con passione dalla giovane e motivata brigata di cucina
composta dallo chef Raffaele Mascolo, da Domenico Marciano capo partita degli antipasti, da Vincenzo Nacchia
capo partita dei secondi e dal pasticcere Filippo Apuzzo.

Ristorante Pascalò
Via Giuseppe Pellegrino 154
Vietri sul Mare (Salerno)
Tel. 089.763062
pascalovietri@gmail.com

Specialità: Spaghetti cacio, limone e San Marzano

Pasquale Vitale è nato a Salerno nel 1973 e per gli amici è Pascalò. Da qui l’origine del nome del suo ristorante.
Il locale è a conduzione familiare: lo affianca in sala, con il prezioso aiuto, la moglie Maria De Angelis.
Attingendo alle numerose esperienze professionali in Italia e all’estero, Pasquale dà sfogo in cucina alla sua
fantasia. Con la passione e l’orgoglio delle proprie origini, facendo tesoro della tradizione familiare, propone in
tavola ricette gelosamente tramandate, che ama recuperare e condividere. Spettacolari i suoi piatti di pesce.

Ristorante Selvatico
Via Silvio Pellico, 19
Rivanazzano Terme (Pavia)
Tel. 0383.944720
info@albergoselvatico.com

Specialità: Malfatti del Selvatico

Il ristorante si trova all’interno dell’Hotel Selvatico. A seguirlo è la proprietaria Piera Spalla, cuoca
dell’Alleanza Slow Food, che si occupa in prima persona della sua gestione, ad iniziare dalla scelta delle materie
prime che servono alla preparazione dei piatti legati alla tradizione e all’identità di Rivanazzano. Una particolare
attenzione è posta ai prodotti locali che, visto il territorio, sono ripartiti tra prodotti di pianura, montagna e acqua
e vanno a comporre la Carta del giorno messa a punto dalla signora Piera con la figlia Michela. La ricca cantina
del ristorante è affidata all’altra figlia Francesca che, con il marito Sergio, consiglia i migliori abbinamenti con le
pietanze. D’inverno si possono gustare i famosi salami cuciti e i formaggi di alpeggio, nonché castagne, zucche e
molti altri prodotti del territorio di piccole aziende locali. Al Menu del territorio si affianca anche un Menu
vegetariano.

Trattoria Paolino
Piazza Camillo Cavour, 5
Vercelli
Tel. 0161.214790
paolo@trattoriapaolino.it

Specialità: Panissa alla vercellese

Trattoria Paolino nasce nel 2010. Paolo Talarico, patron e chef del locale, dopo un percorso di studi all’istituto
alberghiero G. Pastore di Varallo Sesia, inizia a fare esperienza in diversi locali in Italia ed all’estero. Dopo una
decina d’anni, decide di aprire un proprio locale, che riscuote fin dall’inizio consensi sia da parte della clientela
che da parte delle guide gastronomiche. La cucina di Paolo Talarico è schietta e creativa. La sua parola d’ordine
è, e resterà sempre, “Etica e passione” nel rispetto delle materie prime e del cliente.

Osteria Der Katzlmacher
Bräuhausstraße 6
München (GERMANIA)
Tel. +49 89333360
derkatzlmacher@friul.de

Specialità: Raviolone di magro ma non troppo

L’Osteria der Katzlmacher fu aperta nel 1983 a Monaco di Baviera e dal 2006 ha sede nella Bräuhausstrasse. In
un ambiente familiare ed accogliente, è portabandiera della più autentica gastronomia italiana. La cucina attinge
alle tradizioni regionali, spaziando fra i piatti più tipici, preparati tutti con prodotti originali italiani. Il Menù
viene attualizzato giornalmente. Il tutto è completato da una carta dei vini di circa 250 etichette.

Trattoria Pomo d’Oro
Arany János u. 9
Budapest (UNGHERIA)
Tel: +36 13026473
info@pomodorobudapest.com

Specialità: Fegato d’oca gratinato alla mozzarella di bufala

Questo elegante e rinomato ristorante porta con successo i sapori italiani nella capitale ungherese. Lo chef
Rosario accanto ai tipici piatti tradizionali preparati a regola d’arte, propone anche molte pietanze dal proprio
ricettario personale, prestando sempre attenzione alle stagioni e alle loro primizie. Spesso i piatti vengono
preparati in sala accanto ai tavoli, cosa che viene particolarmente apprezzata dalla clientela. Il Menu, molto
ricco, inserisce ogni giorno nuove proposte.

CAMBI SPECIALITÀ 2020

Albergo Ristorante Foresta – Moena (Trento)
Specialità: Guanciale di manzo al teroldego doc con polenta di storo
Ristorante Acquadolce – San Felice del Benaco (Brescia)
Specialità: Pappardelle al Luccio in salsa gardesana
Ristorante Pernambucco – Albenga (Savona)
Specialità: Cozze ripiene antica ricetta ligure

Informazioni: Unione Ristoranti del Buon Ricordo
Tel. 0521 706514 – buonricordo.com – info@buonricordo.com

Pubblicato da Elio Crociani su Domenica 10 febbraio 2019

Cambio di rotta, pur nella continuità di una storia prestigiosa, per il Buon Ricordo

Tanti progetti, importanti partner

9 new entry, 5 nuove specialità

E nasce il Menu del Buon Ricordo

54 anni d’età e 9 nuovi associati per un totale di un centinaio d’insegne (di cui 9 all’estero fra Europa e Giappone): dal 1964 l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo salvaguarda e valorizza le tante tradizioni e culture gastronomiche d’Italia, accomunando sotto l’egida della cucina del territorio (a quei tempi scarsamente considerata) ristoranti di città e di campagna, dal Nord al Sud. Quella del Buon Ricordo è stata la prima associazione italiana di imprenditori della ristorazione e ancor oggi è la più numerosa e nota tra i consumatori. A caratterizzare ciascun ristorante, e a creare fra loro un trait d’union, è oggi come un tempo il piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare su cui è effigiata la specialità del locale, che viene donato agli ospiti in memoria di una piacevole esperienza gastronomica da ricordare.

9 new entry e 5 cambi piatto

Nel loro insieme, i ristoranti associati rappresentano, con la varietà straordinaria delle loro cucine, il ricchissimo mosaico della gastronomia italiana. Un mosaico a cui si aggiungono altre 9 preziose tessere. Questi i 9 nuovi ristoranti che dal 2019 entrano a far parte del sodalizio e le loro specialità: a Parma La Forchetta con il Risotto al radicchio rosso, salsa di Parmigiano, gel di ribes e prosciutto di Parma, a Montù Beccaria (PV) La Locanda dei Beccaria con Le stagioni del risotto, a Morano Calabro (CS) L’Antico Borgo con lo Sformato di baccalà con crema di ceci e peperoni cruschi, a Avigliano (PZ) l’Osteria Al Borgo con il Baccalaj cu gli peprinij rosica rosica, a Marina di Carrara (MS) Ciccio Marina con la Zuppetta di mare del Buon Ricordo, a Menaggio (CO) il Ristorante del Porto Menaggio con i Tagliolini semi-integrali fatti a mano con Bitto e Pesteda di Grosio, a Castrocaro (FC) la Trattoria Bolognesi “Da Melania” con il Curzùl con zucchine, guanciale e pecorino di fossa, a Parigi A Tavola con la Tagliata di tonno in agrodolce e Le Cherche Midi con i Ravioli del Cherche Midi.

Come prevede lo Statuto del Buon Ricordo, i ristoranti possono cambiare periodicamente la loro specialità. Quest’anno sono 5 le nuove proposte: le Girelle di persico al burro e timo del Gardesana a Torri del Benaco (VR), l’Insalata di coniglio, verdure dell’orto, maionese e uovo di quaglia dell’Osteria La Fefa a Finale Emilia (MO), il Reale di manzo “cbt” laccato con spuma di patate al Montebore de La Fornace a San Vittore Olona (MI), La crapiata de La Luna nel Bosco a Pignola (PZ), la Lombata di coniglio in porchetta del Prêt à Porter a Bagno di Romagna (FC).

Novità e progetti

Pur nella continuità di una storia prestigiosa, il Buon Ricordo cambia rotta e il nuovo Consiglio direttivo presieduto da Cesare Carbone del Ristorante La Manuelina di Recco e coordinato dal Segretario generale operativo Luciano Spigaroli del Ristorante Al Cavallino Bianco di Polesine Zibello, annuncia novità e progetti. La presenza ad eventi in Italia ed all’estero (come la recente Serata di Gala all’Ambasciata di Parigi in occasione dell’apertura della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo); l’organizzazione di appuntamenti che nel nome del Buon Ricordo uniranno a tavola tutt’Italia, da Nord alle isole; il rilancio dell’associazione all’estero, proprio per valorizzare la più autentica e rigorosa cucina italiana anche oltre confine. E molto altro ancora, che verrà svelato nei primi mesi del 2019.

Il Menu del Buon Ricordo per Collezionisti di emozioni

Dal piatto al Menu: d’ora in poi, il piatto in ceramica non sarà più regalato a chi degusterà la specialità del locale, ma a chi sceglierà di fare un’esperienza enogastronomica completa, degustando il Menu del Buon Ricordo che ciascun ristorante metterà a punto. Si tratterà di un Menu degustazione che, pur nel variare delle stagioni e quindi delle proposte, avrà sempre come punto fermo la specialità – simbolo del locale. L’idea è quella di creare una sorta di Giro d’Italia per Collezionisti di emozioni, dedicato alla scoperta della straordinaria varietà dei territori e della gastronomia della penisola, esemplificata al meglio dai tanti Menu del Buon Ricordo. I ristoratori del Buon Ricordo saranno per i clienti preziosi amici in grado di suggerire le bellezze della loro terra, i luoghi segreti da scoprire, le chicche enogastronomiche di cui poter far provvista durante il viaggio.

I partner

Importanti partner affiancheranno il Buon Ricordo, condividendone e sostenendone progetti. I loro nomi si accosteranno a quello dell’associazione per promuove il meglio dell’enogastronomia italiana. Realtà importanti ed autorevoli, simbolo del Made in Italy: Coppini Arte Olearia, Consorzio Franciacorta, Consorzio Parmigiano Reggiano, Ferrarelle, Illy Caffè, Nonino Distillatori in Friuli dal 1897, Zanussi Professional.

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