Lunasia new star Michelin 2020 Viareggio (Lu) Chef Luca Landi * Relais & Chateaux

Pubblicato da sopra 4 dicembre 2019

Pubblicato da Elio Crociani su Giovedì 12 dicembre 2019 C’era una volta (e c’è ancora) la grande hôtellerie della Versilia. IL “PLAZA E DE RUSSIE” TRA ANTICHI E NUOVI SPLENDORI Il rilancio di un gioiello dell’alta hôtellerie è sempre un evento da festeggiare per una location a vocazione turistica internazionale. Ma quando si parla di un

Pubblicato da Elio Crociani su Giovedì 12 dicembre 2019

C’era una volta (e c’è ancora) la grande hôtellerie della Versilia.
IL “PLAZA E DE RUSSIE” TRA ANTICHI E NUOVI SPLENDORI

Il rilancio di un gioiello dell’alta hôtellerie è sempre un evento da festeggiare per una location a vocazione turistica internazionale. Ma quando si parla di un luogo ricco di tradizione e storie come il “Plaza e de Russie”, il rinnovamento diventa motivo di orgoglio per tutto un territorio – la Versilia – che continua ad attrarre il meglio della clientela da tutto il mondo.
Edificato nel 1871, l’elegante palazzo che fronteggia il mare diventa rapidamente un crocevia di grandi nomi.
Il suo stile, il servizio – impeccabile ma discreto con una nota di sobria eleganza toscana – sono amati da personaggi che cercano il lusso, ma anche la tranquillità necessaria alla creazione artistica. Su tutti vale ricordare il poeta austriaco Rainer Maria Rilke, che nelle stanze del “Plaza” soggiorna e scrive, alternando alla poesia le lunghe passeggiate in pineta. Anche Giacomo Puccini, familiarmente “il sor Giacomo” per il riservatissimo concierge, intreccia sullo sfondo del “Plaza” amori – famoso nelle cronache del tempo quello con la baronessa Josephine von Stengel – e leggendarie litigate con Arturo Toscanini.
Oltre a questo brusio di deliziosi pettegolezzi e cronache mondane resta sospesa negli splendidi saloni l’eco della grande storia. Prima sono gli espatriati russi inseguiti dalla polizia zarista a trovare confortevole rifugio al “Plaza”, poi sarà la volta dell’aristocrazia che fugge dalla rivoluzione d’ottobre. All’hotel rimane in eredità, insieme a un certo numero di conti mai saldati, la denominazione “de Russie”, di cui tutt’oggi si fregia.

Pubblicato da Elio Crociani su Domenica 5 gennaio 2020

Ma come tutte le istituzioni dotate di uno spirito particolare il “Plaza e de Russie” non smette mai di vivere e di aprirsi al mondo. Di questo spirito è figlia la ristrutturazione, che ripensa la tradizione della grande hôtellerie versiliese in chiave contemporanea e in relazione a un territorio particolarmente “vocato” (si pensi per esempio alla presenza nei dintorni di cantieri nautici che costruiscono le più belle barche del mondo).
Alla facciata, sottoposta a un accurato restauro, rispondono gli interni che sono stati totalmente ripensati.
L’antica atmosfera, fatta di lusso e costante attenzione ai bisogni deli clienti, rivive in un’idea di comfort avvolgente, dove la scelta di arredi e materiali sposa il gusto di oggi, senza rinunciare a tocchi distintivi di tradizione.
Il “Plaza”, che allinea accanto al suo nome cinque meritatissime stelle, guarda ai nuovi riti del leisure e del business, preparandosi a ricevere un pubblico esigente anche in termini di spazio. Solo 44 camere, due suites a ciascun piano, più due favolose penthouse situate al vertice, disegnano interni ideali per chi si muove con uno staff al seguito o ha, comunque, bisogno di spaziosi ambienti privati e di rappresentanza.
La posizione fronte mare e la cura meticolosa di ogni dettaglio giustificano ampiamente l’annunciata affiliazione del “Plaza” al circuito Relais et Châteaux. In particolare, dalle penthouse, gli ospiti avranno il privilegio di tramonti sontuosi e di una vista unica che spazia dalle Cinque Terre alle Apuane.

Al collaudatissimo chef Luca Landi, che ha affinato la sua arte al fianco di cuochi a tre stelle negli Stati Uniti e in Giappone, resta affidato “Lunasia”, il ristorante gourmet che ora si sposta al piano terra con un ingresso indipendente. E’ stato lo stesso Salvatore Madonna, sensibile patron del “Plaza”, a scegliere questa nuova collocazione, che vuole fare del nuovo cinque stelle un luogo più aperto agli eventi e all’arte. Salvatore Madonna, giovane imprenditore e figura di spicco nella società versiliese, conosce bene il valore dell’alleanza fra lusso e cultura. Per questo, oltre ad ospitare ogni anno il “Viareggio”, uno dei più prestigiosi premi letterari italiani, ha portato nelle sale e nelle stanze del “Plaza” le opere di grandi fotografi, creando una collezione stabile che gli ospiti ammireranno alle pareti, e promuovendo

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